indie italia

New Indie Italia Music Week

A tutti coloro che sono in camera, o in aula studio, alla disperata ricerca di distrazioni pur di non aprire libro. A tutti coloro che dietro una scrivania non vedono l’ora che scocchino le 18:00 per volatilizzarsi dall’ufficio alla volta di male odoranti palestre.

A tutti coloro che aspettano la fatidica mail ” Le diamo il benvenuto nella nostra azienda (…)”. A tutti coloro che osservano insistentemente lo schermo di un cellulare ” Perchè non mi scrive?”

A tutti coloro in coda alle casse di un ipermercato affollato, a tutti coloro in coda alla Posta o in coda ad un casello autostradale. A tutti coloro in attesa in una sala medica, a tutti coloro comodamente seduti su un lettino di una spa.

Smettete di far tutto ciò e dedicate dieci minuti del vostro tempo, giusto il tempo di due tracce, a voi stessi alla vostra salute mentale (e fisica, perchè no!): indossate le cuffiette e non pensate a nulla. Provare per credere, funziona!

Benvenuti nel nuovo numero NITMW realizzato da Nicolò Granone, Alessandra Ferrara, Aurora Aprile, Chiara Scarlino e Salvatore Giannavola.


Rapide

Il 2020 inizia con un monito, un mantra che potrebbe essere lo slogan per vivere il nuovo decennio nel migliore dei modi: “Ti amo solo quando veniamo”. Con Rapide, Mahmood porta l’asticella ancora più in là, elevando la musica italiana verso nuovi scenari, mondi inesplorati da un punto di vista lirico indubbiamente. Alessandro, ancora una volta, si mette a nudo condividendo con il pubblico i cocci affilati di aneddoti e momenti di vita fatti di romanticismo, sessualità, delusioni, tradimenti e ricordi di ciò che poteva essere e invece non è più. Attenzione ascoltatore, potresti graffiarti!

Mahmood: 8,5

 

Giubbottino

“L’hai mai visto bene un porno? Spacca il cervello!”. Il ritorno imperiale di una delle regine della musica italiana contemporanea. Ancora una volta, Margherita Vicario ha dato vita ad un brano maestoso, provocatorio. Se questo brano fosse un colore avrebbe le tonalità del rosso porpora che cola dalle pareti. Giubbottino, accompagnato da un videoclip sontuoso, è un inno al potere decisionale declinato al femminile. Un’ode al riscatto nei confronti del genere maschile. Indossa quel giubbottino e vai alla conquista del mondo!

Margherita Vicario: 7,5

 

Puta

Eleganza, eclettismo compositivo e una produzione che sembra essere confezionata con la seta più pura. Puta odora di Colombia, di fiori, di strade affollate, di chiese vuote e acquasantiere vuote. “Mi chiamava Puta, poi faceva un padre nostro, poi sentiva a posto con sè“. Un brano criptico che racconta una storia ricca di eros e pathos che sembra non volersi svelare appieno, avvolta da un’aura di mistero e di radiante ipnotismo.

Joan Thiele: 7+

 

Abracadabra

La Zero e Livio Cori, due dei talenti più promettenti della nuova leva musicale partenopea, hanno fatto la magia. Chissà che dietro le trame di questo brano non si nasconda un sortilegio. Un concept unico quello realizzato da i due artisti, un amore tossico, una relazione magnetica che si consuma all’ombra del Vesuvio e che lascia segni di piacere e ferite da leccare.

La Zero ft Livio Cori: 7,5

 

Tutto ciò che abbiamo 

Avevo già un hype assurdo per il “Belin che bravi” e i simpatici amici genovesi hanno tirato fuori un pezzo che lascia i segni sotto la pelle.

Non so come descriverlo per quanto ci sia andato sotto.

Amore al primo ascolto, lacrime di felicità e tanta voglia di pensare a “quanto siamo belli”. 

“Forse la nostra relazione non è tutto ciò che abbiamo” ma sicuramente è la risposta alla domanda “come si fa a essere sereni”.

Per questo motivo vi/ti ringrazio con tutto il cuore.

Ex- Otago: 9,5

 

Lenzuola

LefrasiincompiutediElena continuano a farci sognare con un nuovo singolo, dai suoni più duri ma dal testo dolcissimo e straziante allo stesso tempo. Quando una storia finisce, è difficile sentirsi di nuovo liberi senza sentire anche il freddo dell’assenza, ma questo brano riesce a colmare perfettamente il senso di vuoto che si prova in certe situazioni e a darvi quel minimo di respiro che serve per farvi sentire al caldo anche se siete soli sotto le vostre lenzuola.

LefrasiincompiutediElena: 9

 

Un colpo solo

Luci soffuse, un buon bicchiere di vino, una salotto vuoto e le casse a palla tanto da disturbare i vicini, dal primo all’ultimo piano. Non verranno a rimproverarvi, nè chiameranno le forze dell’ordine. Si uniranno a te per ondeggiare ad occhi chiusi sulle onde sonore di Wlog, una nuova atmosfera, un colpo solo di musica e note diluite con endorfine.

Wlog: 7

 

Questioni di principio

Dopo il festival di Sanremo, il pop sembra essere un richiamo al quale non si può non rispondere, pubblicare un singolo ogni due mesi nella brama della hit la soluzione più semplice e ricercare il feat più d’effetto un obbligo. Ma l’artista avellinese dal cuore black non lo ha fatto per “Questioni di principio”. Non lo ha fatto con la classe di chi ha imparato che sia inutile fare la guerra alle proprie imperfezioni, perché la vera vittoria sta nel trasformarle nei propri tratti distintivi. Il tutto su un tappeto musicale ipnotico sul quale la sua voce ora si libra, ora ruggisce, ritmando i passi di un uomo che sa che il suo non scendere a compromessi sarà presto “Scritto nelle Stelle”. 

Ghemon: 8,5

 

Boogieman 

“Ma non è cool” ripete Ghali nel ritornello e proprio che non sia cool si può dire della scelta di riproporre all’infinito una formula già rivelatasi vincente per il collega sardo presente in questo stesso pezzo. Di cosa stiamo parlando? Della tendenza di rappare su un sound elettronico anni ‘90 alla ricerca della hit da club che piaccia anche a chi non sia fan di una delle quattro arti dell’hip hop. Una scelta strategica che fa scordare che non sempre aprirsi ad una quantità maggiore di ascoltatori sia sinonimo di una maggiore qualità dell’elaborato artistico. Forse è il caso di ricordarcene prima di affidarci all’ennesima copia di “Ho paura di uscire 2” di turno. 

Ghali ft. Salmo: 6 

 

India 

Molti di noi, almeno una volta nella vita, sono stati protagonisti di una “favola del sesso, ma senza sentimenti”. Erika Lei riesce a farci rivivere questa storia attraverso una successione di immagini semplici, ma non per questo banali. Perché c’è pop e POP e la cantautrice ed interprete siciliana, che grazie alle sue esperienze all’estero ha messo un po’ del mondo nel suo mondo musicale, lo sa più che bene. E a noi non resta che viaggiare in India sulle sue note. Il brano è prodotto dal genio di BigFish.

Erika Lei: 7,5

 

Nonna dammi 4 numeri

Le mie domeniche da bambino sapevano di ravioli al ragù e di pranzi dalla nonna. Erano praticamente tutte uguali. Al mattino sveglia presto, messa e poi tutta la famiglia si radunava seduta al solito tavolo.

Nonna dammi 4 numeri, mi ha riportato alla luce quelle Domeniche in famiglia facendomi sentire un po’ stronzo per le mie inutili scenate che facevo tutte le volte.

Febo: 7,5

 

Fame da lupi

“Non ho intenzione di restare con la bocca asciutta, ho una fame da lupi”

Anche tu vuoi qualcosa dalla vita? Hai degli obiettivi? Credi nei sogni?

Bene alzati e prova a raggiungere la tua felicità.

Irbis 37 intanto è pronto a mangiarsi il 2020 e in attesa del nuovo album sembra aver già messo le cose in chiaro.

Irbis 37: 7,5

 

L’esatto momento

Rimorsi o rimpianti? Entrambe le situazioni dipendono da quel’ esatto momento e ora tutto questo non ci più.

cmqmartina ci suggerisce di dimenticare il passato ballando questo pezzo tutta la notte. Mi raccomando cercate di non rovesciare il drink addosso a qualche ex.

cmqmartina: 7

 

Giugno

“Ti dirò un segreto che ben pochi sanno, Giugno è il mese più freddo dell’anno”. Inizia così il nuovo pezzo di Tananai, autodenuncia per una storia finita male nel bel mezzo del caldo estivo.

Malinconia e rabbia si mescolano portandoci dentro una sofferenza che avremmo voluto evitare. L’amore può sembrare la soluzione a tutti i problemi, ma un pezzo introspettivo come questo ci da la consapevolezza che prima o poi tutto rischia di finire. 

“Non ho mai voluto vedere una bella ragazza soffrire”

Tananai: 8,5

 

Meteo

Vi è mai capitato di organizzare un appuntamento, una gita romantica fuori provincia o un tuffo al mare per poi alzarsi la mattina e scoprire che stava diluviando?

Questa canzone racconta “di tutte quelle cose che avevi voglia di fare, anche se per adesso è inutile”.

E se domani il tempo non promette bene poco male, chiudiamoci in macchina ad ascoltare Meteo. Chissà magari riusciamo a baciarci anche se non spunta il sole.

Bipuntanto: 8

Merce funebre

Forse non è sbagliato dire che Tutti fenomeni è la versione intellettuale dei PopX. 

Tra citazioni filosofiche, critica al consumismo e gol all’ultimo secondo.

Un album che potrà piacere sia ai fighettini hipster sia ai trapper comodi nelle loro tute Adidas.

Prodotto da Niccolò Contessa ha un sound ricercato, addirittura un orecchio attento potrà sentire influenze neoclassiche.

Scegliere un pezzo preferito non è stato facile, ma punterei su Reykjavik, ballata romantica per due giovani che a causa dei troppi complessi non si amano più.

Adesso, non abbiamo più paura di esporci e “siamo pronti ad andare a fare il mondo bello”

Tutti fenomeni: 8

 

Foto profilo

Alzi la mano chi di voi non abbia cambiato la sua immagine di profilo al verificarsi di un piacevole, ed importante, evento o di una tremenda delusione? Non astenetevi, lo abbiamo fatto tutti! Amori finiti male, #graduationday, viaggi in loclaità paradisiache sono tra i topic preferiti per “aggiornare” la foto profilo da Whatapps a Twitter. Peccato che il cambiamento dovrebbe essere prima interiore, in bene o in male che sia, piuttosto che solo apparente.

Cì, Edo Bass: 7,5

 

TA_DAH!_05

L’iniziale atmosfera anni ’20 rievoca un piccolo palcoscenico per un mago sfigato di provincia interrotto da qualcosa di malinconicamente magico. TD-DAH racconta di una magia rubata ,a vera nella sua esistenza non concreta. È la magia regalata da un forte sentimento, se rotta, però sbatte in faccia la verità e vorrei solo sparire. 

Vv: 7