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Leo Pari: “Piangere non serve a niente” | Intervista

Subito dopo l’annuncio della rottura dei Thegiornalisti, il suo nome era sulle bocche di tutti (esperti del mestiere e non) perché “designato” come nuovo front-man della band. Ma il suo nome fa eco nell’ambiente indie pop italiano già da parecchi anni.

A volte stare dietro le quinte non è sinonimo di paura, anzi potrebbe essere il luogo perfetto per meditare, osservare ed agire di conseguenza a ciò che accade sul palcoscenico, diventando il protagonista.

Compositore, cantautore, produttore (è in parte sua la responsabilità delle nostre lacrime per Superbattito di Gazzelle!): Leo Pari è tutto questo, oltre che cuoco provetto, casalingo “disperato”. Un tipo apparentemente con la testa fra le nuvole, insomma uno che non ti aspetti possa scrivere canzoni profonde e far ballare e divertire noi giovani vecchi.

Scopriamo insieme, allora, chi sia veramente questo artista romano e quali sono gli  ingredienti segreti della sua personalità e della sua musica.

INTERVISTANDO LEO PARI

Carbonara o Cacio e pepe: quale delle due ti manda in estasi?

In realtà entrambe, ma le ordino sempre chiedendo di mettere pochissimo pepe, mi fa venire la gastrite!

Qual è stato il tuo più grande errore trasformato in canzone?

Non bastano le dita delle mani, e forse neanche quelle dei piedi, per contare gli errori importanti che ho fatto in passato. Sicuramente uno di quelli che ho commesso spesso è stato di essere troppo concentrato sulle mie attività artistiche, facendo sentire chi mi stava accanto in secondo piano. Lo so, non è bello da raccontare, ma ammetterlo è il primo step per pensare di migliorare, e cercare di evitare di ricommettere lo stesso errore in futuro.  Matrioska è una canzone che parla anche di questo aspetto.

Pensiero dentro pensiero: hai trovato le risposte che cercavi nella tua personale Matrioska?

Ci sto lavorando, anche se penso che alcune risposte non si trovano mai veramente, in maniera definitiva. Certi discorsi restano aperti, sospesi: scriverne una canzone serve per immortalarli, spesso è un modo di dire “ok, ad oggi siamo arrivati fin qui”, ma il discorso resta aperto, per sempre.

Hai pianto più sul latte versato o sul moscow mule?

Sicuramente sul moscow, dato che il latte non lo bevo da almeno 30 anni. E comunque piangerci su, lo sanno tutti, non serve a niente!

Leo passione occhiali da sole: come è il mondo dietro un paio di lenti scure?

Il mio utilizzo spropositato di occhiali da sole nasce da un’esigenza reale di fotosensibilità: di giorno, in estate, quando il sole picchia forte io sono praticamente cieco. Però è anche vero che l’estetica di alcuni occhiali per me è assolutamente irresistibile.

In amore scappi come se fossi rincorso da un arrabbiato Dobermann, resti o ti fai rincorrere?

Dipende da quanto sento io. Se il sentimento verso qualcuno è molto non scappo, mi lascio travolgere e sbranare. Se, invece,non sono del tutto convinto di quello che provo gioco a nascondino.

Negli ultimi singoli, sopra citati, si percepisce un cambiamento di rotta: la dance lascia il posto all’introspezione?

Come ho avuto modo di dire più volte, non credo che la musica, e l’arte in generale, sia da interpretare con degli aut aut. Fare un disco con toni più soffusi e più ballads non vuol dire allontanarsi in maniera netta e definitiva alle sonorità dance del disco precedente. Sono momenti, componenti diversi della stessa personalità artistica che a volte predominano su altri aspetti, o altre volte ugualmente gli sottostanno. Sicuramente quando ho scritto queste nuove canzoni ero in un periodo molto ricco di sentimenti. Mi sentivo molto ispirato dalle donne e ho parlato quasi esclusivamente di loro, anzi, a loro. Noto che molti cantautori tendono a ripetersi: vogliono restare uguali a sé stessi a tutti i costi, probabilmente per paura di perdere quella riconoscibilità e quelle caratteristiche, con cui il loro pubblico ha una famigliarità consolidata. Magari è anche giusto come metodo di marketing, ma a me annoia mortalmente.

È in programma un nuovo album? Ascolteremo presto altri inediti?

Sicuramente, il nuovo album contiene 10 canzoni, per ora ne abbiamo ascoltate solo 2, più una terza in versione acustica. Presto ci saranno delle nuove sorprese.

Il “Vicino Vicino –Solo Acoustic Tour ” continuerà anche in un futuro poco certo, nonostante dovremmo stare ad un metro di distanza l’un dall’altro?

Il periodo è abbastanza drammatico, chi si aspettava una sciagura così assurda? Io sono ottimista per natura, e credo che si tornerà alla normalità in tempi anche più brevi di quelli che pensiamo. Ci sarà un vaccino, non so quando arriverà, ma ci sarà. A quel punto tutto tornerà come prima, e anche i concerti, così come tutto il resto, potranno ripartire normalmente. Ho già detto al mio agente di booking che dobbiamo assolutamente recuperare ogni singola data cancellata.

Noi caro Leo, siamo qui in attesa del nuovo album che speriamo di cantare molto presto ai live: l’uno accanto all’altro per emozionarci ancora insieme!

Ascolta Leo Pari nella nostra playlist su Spotify!

Alessandra Ferrara

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