Finale con il botto

Finale col botto | Indie Tales

“Vattene via, non ti sopporto più.”

“Bene, vaffanculo!”

Era l’ennesima litigata tra Anna e Luca. Dicevano di amarsi e che volevano vivere insieme tutta la vita, fare una famiglia e comprarsi un cane. Il problema che, almeno una volta a settimana, la coppia trovava  sempre un motivo per fare una scenata. Dal tappetino del bagno piegato male, al formaggio scaduto in frigo. Ogni piccola cosa che poteva essere risolto con un semplice “Scusa amore” degenerava e diventava il pretesto per infiammare la situazione.

Forse il segreto del loro stare insieme era proprio quel bisogno di alimentare la passione con urla e parolacce. Entrambi sfogavano così il loro istinto animale, come se la loro relazione fosse una gabbia nella quale erano stati rinchiusi da Cupido.

Perché non metterci una pietra sopra? Forse stavolta era arrivato il momento giusto per dirsi davvero addio?

Anna in quei giorni era nervosa perché stava compilando la domanda per l’Erasmus a Madrid mentre Luca aveva avuto una discussione a lavoro, nella quale però ha dovuto abbassare la testa e dire si per non rischiare di essere licenziato. Ci fosse stato da litigare con Anna, non si sarebbe tirato indietro neanche per sogno, ma lì in ufficio doveva mantenere un certo contegno perché il rispetto era uno dei valori che interessava di più al capo.

Forse la vita aveva deciso che le strade dei due giovani si sarebbero dovute separare, creando così un finale col botto, l’unico possibile per una storia incasinata e malata nelle sue regole e con un codice segreto che solo loro due potevano capire, ma soprattutto continuare ad accettare.

In realtà i due si volevano molto bene, ma erano troppo diversi per stare insieme. É vero che gli opposti si attraggono e loro ne erano l’esempio perfetto. Lui amava la musica classica mentre lei preferiva il suono  graffiante e distorto delle chitarre elettriche. A tavola era obbligatorio avere una bottiglia di acqua naturale e una frizzante, e guai a scambiarsi i bicchieri. Luca amava la tranquillità e appena aveva mezza giornata libera andava a farsi un giro nei campi dietro casa, mentre Anna non aspettava con ansia il sabato sera per scatenarsi in discoteca.

Il loro primo incontro era avvenuto per caso proprio fuori da un locale. Luca ovviamente era lì per caso, visto che era dovuto venire a recuperare il fratello a cui non partiva più la macchina, mentre lei era uscita a prendere una boccata d’aria.

“Dai ma cosa ci fai qua fuori da solo, la festa è dentro. Scendi da lì e vieni in pista” aveva iniziato a gridare lei.

Lui, rimasto affascinato immediatamente dai suoi capelli rossi aveva subito rimpianto di non essere andato anche lui a ballare, ma ormai era troppo tardi per entrare visto che dopo pochi minuti la discoteca avrebbe chiuso.

“Dai, muoviti. Non stare lì impalato” continuava lei imperterrita.

Così giunsero a un compromesso, forse per la prima e unica volta nella loro vita.

“Ok vengo a ballare, però facciamo  settimana prossima, promesso. Intanto sono Luca piacere”.

Anna era rimasta incuriosita da quel ragazzo che aveva rifiutato il suo invito, e forse stava pure rosicando un po’. Non ci credeva che qualcuno la volesse far stare sulle spine, di solito lei era la predatrice e questa volta la caccia era stata posticipata. A pensarci ora, con il senno del poi, quella settimana in più forse era un modo per mettere in guardia che sarebbe stato meglio continuare a prendere strade differenti.

Racconto liberamente ispirato dal brano Finale col botto di Disarmo.

 

 

 

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