Il nome Tabacco non è un omaggio alla pianta adorata dai fumatori di sigarette ma il cognome di Andrea, artista poliedrico già voce delle band Elton Junk iniziata ormai nel lontano 2001.
Il nuovo singolo Non dire di No, continua sulla scia dell’elettronica sperimentata fin dall’inizio del suo progetto solista che ha dato alla luce al suo album Tempeste Lunari, uscito nel 2018, sviluppato come grande narrazione tra l’uomo, la luna e lo spazio.
Questo brano, uscito quest’estate è una ballata scanzonata che racconta gli obblighi e le convenzioni che esistono in una storia d’amore. Anche dopo la fine di una relazione infatti è difficile accettare certi comportamenti.
Tabacco ama sperimentare mischiando pop, new wave e funk, creando musica accessibile, ma allo stesso tempo, avant-garde. Qualcuno, per questo motivo, pensa che viene dal futuro!
Cerco di essere il più indipendente possibile, sia nell’arte che dai miei vizi. Mi piace cambiare e non fare indigestione.
No, in realtà era solo per fare rima. Non sono posti che mi ispirano particolarmente. Sono più attratto dal Giappone ma non c’era verso di inserirlo.
Preferisco non immischiarmi con la magia, anche se, inconsapevolmente, siamo tutti un po’ maghi.
Certo non farei mai un rito voodoo.
Nelle canzoni dico più no… ho fatto il conto.
Nella vita dico più si…
Per fortuna, no.
Se il motore è sopravvissuto agli scossoni, si riprende quota, si fa una stima dei danni e pian piano si torna ad apprezzare la quiete… che inevitabilmente precede una nuova tempesta.
L’uomo sarà relativamente presto una specie multiplanetaria e multidimensionale.
Si e No.
No perché è un pezzo più sulla sensualità che sull’amore, si perché comunque la passione è amore.
Il presente.
La supponenza di voler prevedere il domani, in modo da accettarlo con più calma, porta…
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