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Umberto Coco: “Casa dolce casa è il mio stato mentale” | Intervista

Umberto Coco è un cantautore siciliano classe ’95, che fin da piccolo ha fatto della musica il suo obbiettivo primario, partecipando, tra le altre cose, ad Italia’s Got Talent, Sanremo Rock ed Area Sanremo.

La quarantena è stata per lui un momento di ispirazione e crescita artistica, permettendogli di scrivere molti nuovi brani. Tra questi “Casa Dolce Casa” viene scelto come primo singolo, pubblicato per Matilde Dischi. Dalle sonorità R&B/Pop, lo stesso Umberto Coco afferma:

Quando scrissi Casa Dolce Casa, mi trovavo come tutti, al primo mese di Lockdown, era marzo. In quel periodo piovevano parole dal profondo,come se ci fosse proprio il bisogno di raccontare la mia ma anche l’esperienza di tutti. Proprio per questo Casa Dolce Casa non appartiene solo a me ma a tutti.”

Abbiamo intervistato Umberto Coco per saperne di più su Casa Dolce Casa e sui suoi progetti futuri. Ecco cosa ci ha detto.

Intervistando Umberto Coco

Casa dolce casa” può riferirsi ad un luogo fisico o uno stato mentale: cosa ti ha spinto a scrivere il tuo nuovo brano?

Sicuramente è riferito molto di più ad uno stato mentale che fisico anche se le cose si intrecciano perfettamente, casa dolce casa si è praticamente scritta da sola, in quel periodo “vomitavo” parole giorno dopo giorno data la situazione, scrivere canzoni mi ha aiutato a gestire questo pesantissimo, ma produttivo, periodo.

Per alcuni la pausa forzata del CoVid19 è stata un momento di alienazione, per altri di ricerca e consapevolezza: come hai vissuto quei mesi?

Il periodo del CoVid19 è stato sicuramente una continua ricerca di me stesso, ho potuto scavare a fondo dentro di me, su quelle che sono le mie radici sia musicali che di scrittura. Non a caso ho praticamente scritto un album non ponendomi nessun freno e consumando miriadi di fogli e di inchiostro.

Come affronti il processo creativo? Raccontaci come scrivi le tue canzoni e quanto dura la gestazione prima di dire “ok, adesso è pronta”.

Sono molto “pillico” e critico sotto questo punto di vista. Ho robe chiuse in casa da anni, tanto per dire, chiuse lì perché credo che non sia il tempo adatto per farle nascere, ma per un discorso legato alle sensazioni mie. Ho sempre pensato che se una traccia non convince me non potrà mai convincere gli altri e quindi la trattengo ma a volte sento l’esigenza di interagire attraverso le mie canzoni

Si parla spesso della rinascita della musica in Italia, ma cosa manca secondo te in questo momento nel panorama musicale per alzare ancora di più l’asticella?

Mah, devo dire che la musica ha subito nel corso degli anni  molte variazioni e molte modifiche, non sono d’accordo con chi fa un determinato genere musicale solo per stare al passo con i tempi. La musica deve essere dettata da sentimenti , istinti che che proviamo, sentiamo e che dobbiamo far sentire anche agli altri.

La musica probabilmente muterà ancora nel corso degli anni, è un fenomeno inevitabilmente mutante, spero solo che ci siano dei protagonisti in grado di soddisfare tutti.

“Casa dolce casa” è il tuo primo singolo. Rimarrà un One shot per il 2020 oppure hai già pronti altri brani?

E’ stato un periodo di scrittura molto intenso dove mi ha permesso di poter buttare giù diverse idee ,diversi brani (anche se bozze)  ma abbiamo deciso di racchiudere tutto in questa canzone perché è quella che dà maggiore explain a questo periodo storico, ma ciò non priva il fatto che potrebbe esserci qualche altra sorpresa nel giro di qualche mese.

Casa dolce casa è un punto di partenza per qualcosa che spero diventi grande, senza un fine.

ASCOLTA UMBERTO COCO NELLA PLAYLIST DI INDIE ITALIA MAG

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