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New Indie Italia Music #54

Ci sono brani che ci piacciono talmente tanto che non facciamo altro che canticchiarli. C sono brani che diventano nostri senza chiedere il permesso.

Perché ci identifichiamo in un testo o in un arrangiamento?

Esistono numerose condizioni a contorno, tante quante siano le singole spiritualità: una carezza, un tuffo al mare, una risata con gli amici, una sbronza, una condizione mentale, uno stimolo ad agire, un bacio passionale. Una canzone da cantare, da soli o in compagnia, ci salverà alla fine della giornata.

Lasciatevi trasportare dalle note delle nuove uscite di questa settimana selezionate dai nostri editor Alessandra, Nicolò, Salvatore, Vernante, Ilaria, Elena, Antonella e Federica, scoprite la canzone che vi accompagnerà in questo gelido weekend di febbraio!

 

Magica Musica (Album)

Gentili passeggeri, benvenuti a bordo dell’astronave diretta al pianeta Venerus. Dagli altoparlanti della cabina proviene una musica nuova, difficile da imbrigliare in un solo genere, forse vicina solo alla definizione contenuta nel titolo dell’album “Magica Musica”. 

Pop che incontra l’R&B, con una spruzzatina di autotune e musica elettronica, ma anche ambient e tanto altro. Appena credi di aver capito la rotta, l’astronave cambia direzione. 16 brani tenuti insieme dalla voce del musicista milanese che ormai ci ha dimostrato di volersi mangiare la scena musicale (e su Instagram si è mangiato anche il vinile rosa dell’album per annunciarne l’uscita). 

A sostenerlo nel suo viaggio importanti soci e amici, dal fedele MACE a Frah Quintale, Rkomi, Gemitaiz, Calibro 35 e i produttori Crookers, Tommaso Colliva, Vanegas, amanda lean & not for climbing. Un bell’equipaggio per un bel viaggio. 

E di notte mi sentono urlare, perché ho scritto una nuova canzone. Ci dice Venerus nel testo di “Brazil” e la sua voglia di comunicare traspare in ogni pezzo e non ha bisogno di tante spiegazioni. 

(Vernante Pallotti)

Venerus: 8,5

 

20 100

Dimmi cosa devo fare per farmi un attimo considerare, dare fuoco alla stazione Centrale, uccidermi sotto Natale.

Se qualcuno sta vivendo la fine di una relazione e sente il bisogno di fare la vittima, è pregato di copiare e incollare l’inizio di “20 100″ e inviarlo alla persona che ormai ci sta abbandonando.

MOBRICI, si quello  dei Canova, ha deciso di salutare la band e iniziare una nuova carriera da solista, con uno di quei brani che fanno sgorgare così tante lacrime da riempire i Navigli.

Quanti l’avrebbero voluta ascoltare con qualche giorno di ritardo, ma dal palco del teatro Ariston?

(Nicolò Granone)

MOBRICI: 9-

 

LODO

Lodo ha organizzato una festa con alcuni amici, si è ubriacato e ha iniziato a pensare al senso delle cose, ma principalmente ha iniziato a interrogarsi sul significato dell’amore.

Forse non ha trovato una risposta definitiva perché probabilmente non esiste, ma si è accorto di quanto sia folle essere giovane, quando sia bello correre dietro a inutili sogni. Ha scoperto che la noia si acquista in omaggio a tutte quelle cose che abbiamo sempre considerato necessarie o persino indispensabili.  Si è accorto che anche i bei sogni possono finire da un momento all’altro, e che le cattive notizie possono trasformarsi in migliori idee.

Lodo è l’autobiografia di un romanticone punk che  non solo soffre della sindrome di peter pan, ma  che continua a voler morire solo per dimostrare a chi ha paura che l’amore esiste.

(Nicolò Granone)

Lodo (Lo Stato Sociale) :8

 

Orango Tango

Un pop con una sensibilità urban ed un respiro internazionale: è la musica di Margherita Vicario. Artista a 360 gradi, è tra le figure più sorprendenti del 2020. Una scoperta continua da prendere sul serio perché ha un modo tutto suo di raccontare e di far sentire la propria voce con pezzi dinamici e irriverenti; questa volta, infatti, è tornata con Orango Tango, brano surrealista in cui si intrecciano mille mondi e mille personaggi diversi. Un luogo di piena libertà popolato da cowboy, oranghi, artisti e politici, un universo provocatorio in cui realtà ed onirico sembrano confondersi. Ormai sappiamo cosa significa approcciarsi alla sua musica e soprattutto avvicinarsi al suo mondo: un mondo che è come un vaso di pandora al contrario; invece dei mali del non fanno altro che uscire meravigliose sorprese una dietro l’altra.

(Federica Vinciguerra)

Margherita Vicario: 8

 

Bugie

Massimo Pericolo è un outsider della scena rap italiana che in poco tempo è riuscito a conquistare gli ascoltatori grazie al realismo dei suoi testi e alla capacità di creare empatia; si, perché Vanetti riesce con i suoi flussi di coscienza a raccontare storie non comuni ma in cui chiunque può rispecchiarsi e a smascherare le ipocrisie che distinguono, rendendolo unico, il nostro Paese.

Non esistono verità assolute, ma punti di vista ben ponderati grazie ai quali poter riflettere: è tutto questo Bugie, pezzo da ascoltare attentamente, quasi fosse un esame di coscienza collettivo che se ne frega delle tendenze musicali e riafferma la personalità di un artista estremo che non ha perso un briciolo della sua rabbia. Del resto “la vita è un compromesso solo se hai un prezzo”. Lui non ce l’ha, e forse è per questo che vale tantissimo.

(Federica Vinciguerra)

Massimo Pericolo: 9

 

Nessun perché

Cosa succederebbe se un ritmo funky, che preannuncia l’arrivo della nuova stagione, incontrasse la voce calda e profonda di Franco 126?

Dopo il successo di Blue Jeans, torna con “Nessun perché” Franco 126, confermandosi uno degli artisti più interessanti del panorama musicale italiano.

Cosa accadrebbe se la persona amata sparisse dalla nostra vita in un istante? Probabilmente resterebbe solo un sorriso al rovescio nel fondo di un caffè.

Il cantautore romano oltrepassa l’orizzonte giocando con lo scenario del what if, partendo da ipotesi estreme e saltando con la mente verso un universo parallelo, con un piede dentro un sogno e l’altro dentro la realtà.

(Elena Caggia)

Franco 126: 8+

 

Solo noi

“Dedicata alla mia generazione. Generazione sola, senza età, folle, sconsiderata, immorale, senza libertà ma al tempo stesso libera. Cresciamo soli, scegliamo la nostra vita e ne decidiamo la fine. E a noi sta bene così”.

Un pezzo dedicato a chi ha dovuto rinunciare ai propri sogni, sigillandoli in un cassetto, dedicato ai ragazzi soli, smarriti, senza una bussola che potesse orientarli, protagonisti di un mondo indifferente, figli dell’insicurezza e delle paure.

Non è certo una novità che la campagna promozionale sui social aiuti ad ampliare il messaggio: Lauro sul suo profilo Instagram ha pubblicato un piccolo reportage in bianco e nero, con fotografie ritraenti persone differenti, da chi sta appassendo in un letto a chi ogni giorno lotta per difendere i propri genitori; fotografie accompagnate da un “Ricordati che non sei solo”.

È questo il modo con cui il cantante cerca di sentirsi più vicino ai suoi fan, ai suoi pari, accogliendo una richiesta d’aiuto troppe volte trascurata.

(Elena Caggia)

Achille Lauro: 8

 

Rendez-Vous (Album)

A distanza di tre anni dall’uscita del suo primo album dal titolo “Il Primo Viaggio”, Delmoro pubblica una nuova raccolta di brani: “Rendez-Vous”.  Dieci pezzi di musica pop mediterranea che irrorano di luce la stanza dell’ascoltatore. Un raggio di sole che si infrange sulle pareti rilasciando echi di positività.

Delmoro, musicista ma anche architetto, dà forma ai suoni e alle liriche descrivendo storie di vita reale vestite di texture patinate e portatrici di emozioni lisergiche. Il suono di Delmoro ha un design: fresco, colorato, moderno che evoca elementi naturali come il mare, la terra, l’odore delle pinete in estate, il vento fresco in faccia nelle serate di primavera.  Un progetto artistico dominato da minimo comune denominatore: l’eleganza.

(Salvatore Giannavola)

Delmoro: 7,5

 

Domenica Mattina 

Un altro sabato italiano passato col bicchiere in mano. La domenica mattina restano i morsi della sera prima. Con il suo nuovo singolo Cimini ci sblocca dei ricordi ormai andati. Ma com’era uscire il sabato sera? Uscire seriamente, fare schifo con gli amici e pentirsi di tutto la “Domenica Mattina”, com’era? 

Il testo ci riassume tutti quei cliché delle vecchie serate, che ormai cliché non sono più, ma non va presa con malinconia. È una specie di promemoria per riflettere su quello che ci piaceva e quello che non ci piaceva delle vecchie abitudini, nell’attesa che il nostro più grande problema ritorni quello che a mezzanotte chiude la metro e poi dobbiamo tornare a piedi. 

(Vernante Pallotti)

Cimini: 7

 

piccolino

Crescere è davvero una delle esperienze più faticose a cui siamo sottoposti e da cui non possiamo scappare. Cambia il nostro corpo fisicamente, cambia il nostro approccio alla vita, cambiano le nostre abitudini tanto da allontanarci dal nostro essere bambini.

Per stare al mondo io non mi ricordo più la prima volta di quando senza senso saltavo dalla gioia: diventiamo vecchi, ma dentro di noi arde ancora quel piccolino che c’è in noi che non ci ha mai abbandonato. Anzi, ci ha fatto apprezzare tutto ciò che di genuino, puro la vita ci offre. Quel piccolino che ci fa ancora emozionare, che ci fa sorridere ancora.

Quando costa un sorriso? È contagioso, se siamo tutti felici ci rimette al mondo!

(Alessandra Ferrara)

Gente: 8,5

 

 

Denti

Perché tormentarsi per un amore ormai finito? Non è sempre immediato rassegnarsi quando una delle parti è ancora coinvolta nell’amplesso amoroso. Dammi un motivo per lasciarti andare, te ne do mille per ricominciare: il punto zero, però, porterà il peso di ciò che è stato. Forse non tutti hanno un carattere forte tale da mettere da parte ogni evento, delusione per scrivere un nuovo capitolo creando uno zero assoluto.

Sono state pagine scure ora ti perdi negli occhi suoi. 

(Alessandra Ferrara)

M.E.R.L.O.T: 7,5

 

Lacrime di pioggia

Combattere con la propria razionalità è una sfida che solo valorosi, perseveranti e coraggiosi guerrieri possono vincere. Non esiste strategia, quindi tattica giusta: il saper dialogare con se stessi potrebbe essere un punto di forza; farsi trascinare troppo dalle emozioni un alto rischio. E poi vedrai il temporale che ti porti dentro, ti sembrerà come le nuvole in un cielo azzurro.

Il sereno prima o poi arriva rubandoci anima e corpo, facenodci capire che sono solo lacrime, lacrime di pioggia muoio nel mare, dentro la tua testa.

(Alessandra Ferrara)

Saint Pablo: 7,5

 

Tè verde

Non capisco più a cosa pensi, forse non l’ho capito mai: silenzi, bugie, sguardi ciechi allontanano due persone, come una barca a vela che si perde all’orizzonte. I giorni persi non posso essere recuperati, le parole non dette sono ormai volate via con un gelido vento, che ha ghiaggiato i cuori.  Tu eri che la mia casa, la mia scusa, tutta la magia.

Un incantesimo potrebbe mettere insieme tutti i pezzi di questo puzzle distrutto?

(Alessandra Ferrara)

Cecilia: 8

 

Notte sul pianeta terra

“Notte sul pianeta terra” potrebbe essere benissimo la colonna sonora che risuona prima dell’intervallo, di un film di fantascienza, magari dopo che sono arrivati alieni pronti a distruggere tutto e colonizzare gli umani. E in questa situazione di totale disastro, un papà guarda suo figlio e gli dice la classica frase: tranquillo andrà tutto bene!

In questo  particolare momento storico  abbiamo bisogno di vedere un po’ di speranza, e di credere che torneranno le luci e noi potremmo risplendere con tutta la nostra felicità.

(Nicolò Granone)

Aigì: 7

 

Sono solo canzoni

Viviamo in una società nella quale è più facile giudicarsi che farsi un’analisi di coscienza. Può capitare quindi di  provare la sensazione di trovarsi fuoriposto,  e continuare a far finta di nulla.

Se andiamo a una festa e continuiamo a tenerci la giacca, è chiarò che non vediamo l’ora di tornare a casa, ma spesso non abbiamo il coraggio di dire la verità, cioè che siamo venuti solo per gentilezza.

Le canzoni non sono mai solo canzoni e noi dobbiamo imparare a essere sinceri con noi stessi, senza accettare cose che ci fanno stare male solo perché non abbiamo il coraggio di ammettere la verità.

(Nicolò Granone)

Dannywhite: 7,5

 

Universo

Psichedelico il nuovo pezzo di Canarie: trasporta in un’atmosfera distopica in cui perdersi all’inizio di un altro weekend invernale sognando già le calde temperature dell’estate e la riapertura di un universo fatto a misura di sogni, di pensieri sparsi e di passeggiate in riva al mare.

Con l’arrivo della bella stagione puoi passare le notti a fissare il cielo pulito e la sua miriade di stelle. L’atmosfera è allegra, spensierata e riconduce alla voglia di riconnettersi ad un tutto fuori dalle proibizioni, fuori dai divieti, che vuole ricominciare a vivere. Vorrei essere come l’universo che dei pianeti ascolta anche il più introverso. È la voglia giovane di uscire dal guscio su un ritmo crescente che ti porta saltellando fuori dalla tua zona di comfort per farti scoprire nuovi mondi aprendoti a nuovi orizzonti.

(Antonella D’Eri Viesti)

Canarie: 8

 

Blu

Già il titolo dona una sensazione di pace di riconnessione con il mondo circostante. Blu è il nuovo singolo di Tropea che parte con un ritmo dolcissimo che ascolteresti per ore correndo su un lungomare verso il nulla.

Atmosfera un po’ nostalgica in ricordo probabilmente di un viaggio compiuto due anni prima, di una storia iniziata due anni prima di cui si sono perse le tracce. Tra pandemia e dispersione sentimentale, è facile lasciarsi, ma è difficile interrompere quel legame se è stato di amore puro e di condivisione assoluta. La voce un po’ triste di Tropea ci culla nel ricordo di qualcosa che è stato ed è sicuramente stato bellissimo, tanto da rimbombare ancora nelle nostre orecchie con un ritmo di zucchero filato finito troppo presto.

(Antonella D’Eri Viesti)

Tropea: 8+

 

La strada verso casa

Il vero amore cos’è? Esiste una risposta univoca a questa domanda atavica, passata di mano in mano come una fiaccola accesa tra gli uomini di ogni generazione? My Girl Is Retro cerca di dare una risposta, la sua: l’ultima sigaretta, una guancia morbida, la strada verso casa. Una somma di cose che riempiono le giornate spente e annichilite, quelle volte in cui ogni giorno sembra uguale all’altro e qualsiasi cosa ci spegne sempre di più facendoci perdere anche la voglia di amare.

(Ilaria Rapa)

My Girl Is Retro: 7,5

 

Al dente

Della stessa consistenza della pasta al dente, dura, immangiabile, ecco come sei tu. Perché non ti ammorbidisci? Abbassa la voce, non fare scenate che non serve a niente! Ma io lo so che sei buona come la pasta al pomodoro, pura, semplice e che ti da gioia, tu mi riempi, sì ma di felicità. Eppure, non capisco perché, non capisco com’è che non riesco ad amarti in modo decente. Dovrei trovare la forza di alzarmi, tagliarmi la barba, andare a ritirare il telo coi punti del latte, e invece resto qui a pensare a te.

(Ilaria Rapa)

Federico Fabi: 8

 

Romantica

È il riflesso del mare nei tuoi occhi che ti rende così “Romantica”, è la luna che si infrange nei tuoi pensieri che ti risveglia i ricordi sepolti sotto la sabbia come degli ossi di seppia. Ma non importa quello a cui pensi tu, non importa che tutto questo ti fa venire voglia di scrivermi e di vedermi, tienitelo per te e non scrivermi più su WhatsApp. A cosa serve tutto questo quando sappiamo che l’amore non c’è più? Allora se è davvero è il mare, come dici, a farti sentire così romantica, forse è meglio che ti tieni lontana dal mare.

(Ilaria Rapa)

Mèsa: 7,5

 

Fiori blu

Fiori rosa, fiori di pesco, fiori d’arancio, “Fiori blu”. Cannella lascia senza fiato anche noi che ascoltiamo per la prima volta il suo ultimo singolo, ma del resto avremmo dovuto immaginarcelo già dall’immagine di copertina. Un engagement ring con tanto di diamante è messo al centro dell’immagine, pronto per essere indossato. “Ti sposerò in un’isola in mezzo al mare”, dice il ritornello: una dedica, una proposta, una promessa d’amore arrivata poco più tardi di San Valentino. A questo punto vogliamo sapere se c’è stato il “sì, lo voglio”!

(Ilaria Rapa)

Cannella: 7,5

 

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