Indie Italia Mag

Yuri Abate: “Amore, rabbia e rimorsi” | Intervista

A volte ci sentiamo più rappresentati da qualcosa che non ci appartiene del tutto. Yuri Abate, classe 2001, ad esempio preferisce esprimersi in inglese, musicalmente parlando. Sarà che i millennials la “masticano” meglio? Forse.

Ma il giovane cantautore toscano in “Still Be With Me” racconta uno stato d’animo che va oltre la generazione d’appartenenza. Quell’amaro in bocca che ti rimane quando una storia finisce senza capire il perché, e ci si chiede come mai l’amata abbia scelto di andarsene. Yuri ci insegna che si può essere romantici senza essere sdolcinati.

INTERVISTANDO YURI ABATE

Ciao! Come mai la scelta di cantare in inglese?

L’inglese è una lingua internazionale, quindi hai sicuramente più possibilità di essere ascoltato se canti in inglese. Ma devo dire che il motivo principale è che con l’inglese riesco a dare più l’idea di quel che voglio esprimere rispetto alla lingua italiana. Opinione mia, ovviamente.

Fai tutto tu, dalla composizione al mixaggio?

Sì, esatto. La canzone è interamente composta da me, sia testo che musica. Ho un piccolo home-studio e devo dire che la parte del mixaggio e del mastering sono state le parti più estenuanti. Essere letteralmente indipendenti, fare tutto da soli, è dura, però alla fine dà maggiori soddisfazioni.

Come coniughi i tuoi studi di informatica alla musica?

Attualmente sono al primo anno di università. L’informatica è una passione, come lo è la musica, diciamo però che quello che studio ha poco a che fare con la musica e soprattutto adesso, in periodo di esami, sono costretto ad “abbandonare” momentaneamente la mia musica (soltanto la mia perché studio anche all’accademia Lizard, quindi bene o male ci sono sempre dentro).

“Still Be With Me” parla di una storia finita male, di un amore non più corrisposto. C’è più dentro rabbia o sconforto?

Credo che entrambe siano presenti allo stesso modo. In un certo senso, l’una tira l’altra.

Com’è nata l’idea di una collaborazione con il chitarrista Andrea Conforti?

Andrea è un mio caro amico, è davvero molto bravo con la chitarra ed è la prima persona che mi è venuta in mente quando ho pensato per la prima volta “qui deve starci un bell’assolo di chitarra”.

Vedi un EP o un album nel tuo futuro?

Sì, piano piano sto cominciando a vedere un piccolo album o un EP. “Still Be With Me” sarà molto probabilmente una delle tracce presenti, ma forse inserirò una versione remix, o qualcosa del genere.

 

Blog

Recent Posts

Romastino: ” L’arte non è certa, ma forse ci salva” | Intervista

“Certezze (forse)” è il primo disco in studio di Romastino, eseguito con la collaborazione di Maifidarsi,…

23 ore ago

Cieli sparsi | Indie Tales

Quando si scontrarono due nuvole iniziò il temporale. Gli uomini, divertiti e sorpresi dal suono…

1 giorno ago

migo: “L’ansia tra il giudizio e la perfomance” | Intervista

migo si confronta non solo con la sua ansia, ma lo fa con quella di…

1 giorno ago

Malincuore: “E allora, buon lavoro!” | Indie Talks

Art1 della costituzione cita che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, nella pratica poi…

3 giorni ago

Annigiovani: “La fantasia non sparisce, cambia forma” | Intervista

Se si guarda il cielo si tende sempre a vedere qualcosa di uniforme e vastissimo,…

3 giorni ago

New Indie Italia Music Week #268

"We all know conspiracies are dumb What if people knew that these were real I'd…

7 giorni ago