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New Indie Italia Music Week #69

Sulle note di una bella canzone volteggiamo liberi in un cielo azzurro come degli aquiloni guidati dai nostri sogni, dalle nostre speranze. La musica ed il suo potere immenso.

Saremo quelli un po’ persi, quelli col panico dentro
quelli che nei cassetti tengono ancora un bel sogno, perché sognare è un dovere

“Aquiloni”, Michele Merlo

Ondeggiate anche voi, come degli aquiloni, tra gli accordi di una delle nuove uscite di questa settimana selezionate dai nostri editor Alessandra, Nicolò, Salvatore, Ilaria, Vernante, Sara, Elena, Benedetta, Filippo e Federica. 

 

Aspartame (Album)

Si intitola “Aspartame” il disco d’esordio di Esseho. Come il dolcificante che si trova nelle chewing gum o nella Coca-Cola.

E infatti in “Bollicine” il cantante e producer di Bomba Dischi canta: e tu che dormi splendida anche da sola e ti lavo i capelli con la Coca-Cola. Sull’aspartame si è dibattuto tanto, c’è chi dice che faccia venire il cancro ai testicoli, chi lo considera un ottimo alleato della dieta. In ogni caso è un ingrediente che conferisce dolcezza e la dolcezza alle nove tracce dell’album non manca di certo. Sta a voi decidere se vi fa bene o vi caria i denti, in ogni caso il mix di chitarre acustiche a beat e synth, che a tratti fa un po’ anni 2000, è sicuramente interessante e vale la pena di dedicarci un ascolto.

(Vernante Pallotti)

Esseho: 8

 

Girotondo

“E faccio il girotondo al contrario, girotondo al contrario, così ti ribecco per forza, per forza”

Vi avviso in partenza: questa è la frase che vi girerà in testa per tutto il giorno fin dal primo ascolto di “Girotondo”. Il nuovo singolo di Germo67 è un cerchio di pensieri, concatenati come si fossero presi per mano e ci ruotassero intorno. Il beat trasforma il singolo in un pezzo la cui parola d’ordine è una sola (anzi, due): presa bene.

Fatto di immagini confuse, come non riuscissimo mai a vederle nitidamente, ma solo a sprazzi, dato che questo girotondo va troppo veloce – lei, il fumo nella stanza, i nuovi singoli incisi, le serate col gin – ma anche di decisioni prese lucidamente da Germo67: “Non ci sto alla tua festa, non mi vesto elegante per andare a ballare e rovinare anche stanotte, fare pace ma avercela ancora a morte”

E alla fine, anche se forse è meglio dimenticare, se ripercorro tutto al contrario, poi di sicuro ti trovo.

(Benedetta Fedel)

Germo67: 8,5

 

Take me beside you

“Visionari, elettronici, glam punk” e chi più ne ha più ne metta. È stato definito in molti modi il duo The French Fries, ma non so se ci sia un’etichetta che li possa contenere. Richiamando uno stile che si avvicina alla precedente The Door, il gruppo si riconferma mutevole più che mai con un nuovo singolo in cui osa ancora di più.

La musica energica, ritmata ed electric – che vede al basso niente poco di meno che Saturnino – ci trasporta altrove, in un futuro lontano, che possiamo figurativamente immaginarci. Le parole diventano evocative e si accavallano alla melodia sognante, quasi allucinata del pezzo.

E se il duo ci canta “Take me beside you, we just don’t don’t need to worry about details, there’s a game worth playing just around the corner”, posso dirvi con certezza che questo è un singolo “worth listening to”.

(Benedetta Fedel)

The French Fries: 7,5

 

Galassia

Ci sentiamo tutti un po’ come degli astronauti alla guida di una navicella “in cerca di una Galassia nuova” quando sentiamo il bisogno di amare, quando siamo alla ricerca di noi stessi in un altro volto, in un altro sguardo. Vaghiamo nello Spazio e “mi allontanavo dalla mia vita ancora a pezzi” per provare nuove emozioni.

Innamorarsi fa bene al cuore. Si spera che il viaggio ne valga la fatica, il consumo di energie.

“Inutile dirti che avevo un già un debole non appena ti ho vista”

(Alessandra Ferrara)

Leandro: 7,5

 

Le cose piccole

Sarebbe magico avere il potere di essere noi stessi la videocamera della nostra vita in grado di “vedere da lassù le cose piccole”. Spesso è proprio la semplicità che non apprezziamo e che non riusciamo neanche a percepire.

“Vorrei volare via oltre le nuvole”: osservare da un altro punto di vista fa paura perché ci porta inevitabilmente ad uscire dal nostro perimetro, “siamo isole nascoste dietro i nostri guai”.

Tuffiamoci nei ricordi e apriamo gli occhi al futuro.

(Alessandra Ferrara)

Ciccio Sacco: 7,5

 

Mostri

Non ci sarebbe energia nella nostra esistenza se non avessimo “Mostri sotto i nostri letti”. Sembra un paradosso, ma la realtà è che tutto ciò che genera in noi quel velo di malinconia che incupisce il nostro sguardo è allo stesso tempo linfa di vita, di creatività, di amore.

Anche “il tempo che ho sprecato dietro te che che non ci sei” diventa un motivo in più per rinascere, per trovare un nuovo inizio e per nascondere altri “vecchi scheletri dentro gli armadi”.

(Alessandra Ferrara)

Spinelli: 8

 

Ossigeno

“Prova a trovare la forma che non appartiene al resto.”

Questo il mantra del nuovo singolo di Flemma, “Ossigeno”: la boccata d’aria dopo aver trattenuto il respiro, il passato che lascia spazio al nuovo. Quante volte abbiamo pensato di cambiare e la paura ci ha bloccato i polsi, quante volte abbiamo scosso la testa in segno di negazione quando invece avremmo voluto annuire? “Ossigeno” racconta il superamento di tutti questi timori e pensieri che ci affollano la mente e non ci lasciano dormire. Come? Prendendo un bel respiro, inalando ossigeno per darci la forza ed essere pronti a ripartire (anche da zero).

(Ilaria Rapa)

Flemma: 7,5

 

Inchiostro

Sintetizzatori e sonorità acide sono la combo perfetta per chi come Gì vive su una “galassia sospesa”, generata dall’inchiostro e dai pensieri di un cantautore che sembra proprio provenire da una nuvola.

“Inchiostro” è la storia tutta personale di Gì, una storia che sa anche un po’ delle vite degli altri, sì perché la musica che senso ha se non è condivisa? Un po’ come la felicità.

(Ilaria Rapa)

Gì: 7,5

 

Com a na crap (Album)

Sì, è un EP in lingua lucana, e sì è proprio del jazz quello che stiamo ascoltando, tutto molto figo non trovate? Il primo EP di Bibopolare è un insieme di accordi folli e amara dolcezza, espressi tramite una lingua ruvida e difficile da digerire per chi l’assaggia per la prima volta.

Come accade per tutte le situazioni scomode che si scaraventano sulla nostra vita e sono pesanti da sopportare, si fermano come un macigno sopra al cuore. Così, ognuno cerca il suo sfogo, il suo canale d’espressione, c’è chi dipinge, chi sceglie la corsa e chi invece gli basta imbracciare una chitarra e il mondo a poco a poco cambia velocemente colore.

(Ilaria Rapa)

Bibopolare: 7,5

 

VMDV

Nel corso della vita chiunque prima o poi si ritroverà ad aver a che fare con momenti ben lontani dall’essere sereni, fa tutto parte del gioco. Capita di sentirsi totalmente a terra, sconfitti, delusi dalla vita e con l’idea di poter dare di più se solo si presentasse la giusta occasione per farlo. VMDV è una dedica a chi ha affrontato tutto questo. Una preghiera volta al non lasciarsi precipitare nel vuoto, al rimettersi in piedi e con le proprie forze ricominciare.

I Cara Calma sono una di quelle poche band che riesce perfettamente a creare una certa empatia con chi li ascolta, svolgendo la funzione di portavoce dei nostri pensieri. Con questo ultimo brano, ci rendono partecipi del loro dolore, ricordandoci che per riuscire a cambiare prospettiva bisogna morire ad ogni errore e rinascere imparando sempre di più da essi.

(Filippo Micalizzi)

Cara Calma: 9

 

Colori

Sbaglio o ultimamente nessuno sta sbagliando un pezzo? Non so, forse sarà un periodo particolarmente produttivo e positivo per gli artisti: i Tauro Boys di certo non sono da meno.

“Che cos’è l’amore? Due colori che si mischiano in uno solo”. Così riescono a spiegarci, nel modo in cui lo farebbe un bambino, il sentimento per eccellenza, facendo sembrare semplice riuscire ad amarsi senza troppe paranoie.

“Colori” è una mina pronta ad esplodere sulla scena, un brano che potenzialmente ha tutte le carte in regola per diventare una Hit.

(Filippo Micalizzi)

Tauro Boys: 8,5

 

F10

F10” è il ricordo di quegli anni in cui i limiti sembravano non esistere. Dove l’incoscienza l’incoscienza, molto simile ad una bussola impazzita, portava con sé sensazioni mai provate.

Motorini, il pandino del fratello, un teatro di cambiamento, di prime volte libertà, tuffi e coraggio.

Boriani racconta gli anni ’90 con il suo brano, avendo bene impressi la meraviglia e lo stupore che hanno accompagnato questa decade piena di suggestioni.

Sono le stesse emozioni che si provano quando si trova qualcuno che ci fa stare veramente bene.

Un brano dalle tinte pop, dalle rime nostalgiche e un ritornello esplosivo, che ci catapulta con la memoria alle sonorità tipiche del periodo che Boriani vuole raccontare. 

(Sara Pederzoli)

Boriani: 7,5

 

OWO

Ritornano i Tropea con un brano revival italo disco, dal sapore nostalgico: nonostante il testo non sia poi così felice, il sound elettronico ci trasporta direttamente in pista, mentre ondeggiamo con i fianchi e muoviamo la testa a ritmo di musica.

Un pezzo diretto che, senza peli sulla lingua, urla “Sto male e non si vede, dimmi come devo stare”.

Nonostante queste parole, ci sentiamo in una discoteca anni 60’, accompagnati da un suono futuristico tremendamente ballabile e non ci importa del dolore e della sofferenza, noi continuiamo ad essere immersi nella musica.

(Elena Caggia)

Tropea: 7,5

 

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