Indie Italia Mag

Another Sunny Date: “Tutto scorre ma tutto torna” | Intervista

Due amiche per la pelle in cerca di originalità. Galeotta fu Bali, terra esotica in cui nasce ufficialmente il duo Another Sunny Date, composto da Manuela e Germana. Rispettivamente compositrice ed autrice, le due amano cimentarsi in nuove lingue, sound ed ambientazioni. Tutte le loro canzoni nascono in modo casuale e spontaneo, come il loro ultimo singolo “Eur”, in collaborazione con il rapper Minellono. Un tuffo nel passato con un occhio al futuro, mentre i piedi ballano e le mani sono inevitabilmente al cielo. Vibes positive e inno alla diversità, questo sono le A.S.D.

INTERVISTANDO ANOTHER SUNNY DATE

Ciao! Da dove nasce il vostro nome?

Il nostro nome ha una storia particolare. Nasce molti anni fa a Bali, in Indonesia, durante un temporale estivo. Bali, come tutti i luoghi tropicali, ha proprio questa caratteristica: temporali improvvisi e violenti che lasciano spazio al sole in modo repentino, nel giro di pochi minuti. Cogliamo questa occasione per svelare un piccolo segreto: in realtà inizialmente il nome del progetto era Another Sunny Day, proprio per celebrare “il nuovo giorno di sole che arriva al termine di ogni tempesta”. Ma abbiamo pensato che Google non ci avrebbe voluto bene per l’effetto della splendida canzone di Belle and Sebastian che si chiama, appunto, “Another Sunny Day”. Dunque “Another Sunny Date”, che non significa granché in lingua inglese, ma anche chissenefrega, no?

Come mai la scelta di cantare in francese nel brano “Ame Douce”?

La scelta del francese è nata per omaggiare Parigi, una città che amiamo molto entrambe. In generale comunque ci piace giocare un po’ con le lingue. Abbiamo anche molti pezzi in inglese.

In cosa pensate di fare la differenza nel panorama musicale italiano?

Più che differenza, vogliamo essere una “somma” nel panorama musicale italiano, diverse rispetto al panorama attuale, anzi, ci riteniamo paladine della diversità come valore assoluto. Dal momento che ciascun essere umano è diverso dall’altro, ciascuno è portatore di quel valore. È così strano desiderare di avere una somma di diversità nel panorama musicale italiano? (e non solo in quello, ovviamente).  Il problema, se così possiamo definirlo, è che non sempre è facile rendersi conto di essere protagonisti sempre e comunque, nonostante le luci spente.

Manuela scrive la musica, Germana i testi. Come nasce, di solito, una vostra canzone?

Le nostre canzoni non nascono mai allo stesso modo e non sappiamo se sia un bene o meno! “Eur”, ad esempio, è nata in macchina, ferme al semaforo di un incrocio accanto alla ruota panoramica dell’Eur di Roma, il nostro quartiere. Manuela al volante ha intonato una melodia, L’ipphone che registrava e una volta a casa abbiamo preso chitarra e foglio ed il resto è storia. Di solito comunque partiamo dalla chitarra o addirittura da giri di basso di Manuela, mentre Germana scrive  (frasi spesso sconnesse). Infine semi-arrangiamo, con i vari software a disposizione, il brano per dare una piccola direzione al vero Maestro dei nostri pezzi: il nostro storico arrangiatore Paolo Costa.

Com’è nata l’idea di una collaborazione con Minellono per il brano “Eur”?

Quando abbiamo scritto Eur abbiamo pensato sin da subito ci potesse stare bene dentro un elemento di rottura. Già nel nostro primo singolo “Domenica” avevamo avuto occasione di sperimentare il “parlato”, affidato in quel caso a Giuseppe Lana. Una volta arrivata l’idea abbiamo chiesto alla nostra etichetta, la Sorry Mom, di metterci in contatto con un rapper ed è arrivato il nostro fratellino acquisito, Minellono. Con lui c’è stata sintonia sin da subito, tanto da avere le sue parti finite già nel giro di una settimana. È stata indubbiamente una collaborazione molto “emotiva” e piena di energia positiva.

Un tuffo nel passato è necessario per nuotare nelle acque del futuro. Siete d’accordo?

Però così ve la cercate, Germana non vede l’ora di arrovellarsi su domande di questo tipo! Che la memoria sia il seme del futuro l’hanno già detto vero? È decisamente così comunque: tutto scorre ma tutto torna!

 

 

 

Blog

Recent Posts

Dark Rumour: “Abbiamo spinto fuori le parole” | Intervista

Per paura si può scegliere di non guardarsi dentro, evitando di analizzare le conseguenze di…

16 ore ago

New Indie Italia Music Week #271

Hello, hello (hola)I'm at a place called Vertigo (¿dónde está?)It's everything I wish I didn't…

5 giorni ago

Oltre le logiche commerciali: con “Non pensare” Meschia restituisce spazio al graffio di Alice Paba

Di Christian Gusmeroli “Non pensare” è il nuovo brano che Meschia ha presentato al pubblico…

6 giorni ago

NODAY “Bruciamo ancora di rabbia giovanile” | Intervista

NODAY è un giorno come un altro, ma anche una band che nasce da progetti…

6 giorni ago

Alessandro Rosato: “KARA rende vivibili le emozioni” | Intervista

KARA è riferito al costo dell'emozioni: si pagano quando si vivono e quando non si…

6 giorni ago

SI! BOOM! VOILÀ!: “Non si può più vivere così!” | Indie Talks

SI! BOOM! VOILÀ! non è uno di quei progetti creato con lo scopo di monetizzare…

1 settimana ago