Indie Talks

99paranoie: “I problemi sono facili quando non sono tuoi” | Indie Talks

Spesso facciamo finta che tutto vada sempre bene, addirittura preoccupandoci, forse per pulirci la coscienza dei problemi degli altri, magari per rispondere con uno stupido: “Non ti preoccupare, andrà tutto bene!”

Questa frase io la odio perchè mi sa di cazzata perbenista, detta tanto per dire e ogni volta che la sento mi viene il nervoso. Probabilmente la stessa reazione ce la potrebbe avere 99paranoie, che con il suo nuovo disco “Amnistia” ha scelto di non far finta di nulla ma di tuffarsi dentro ansie e rimpianti, per affrontare la vita con il classico sorriso di chi sa che ne uscirà probabilmente sconfitto, ma allo stesso tempo pieno di  una strana felicità.

Con le sue canzoni dimostra, sopratutto a se stesso, di essere un eterno romantico, che comunque sa che questo modo di vivere, è  causa di dubbi e dolori, ma che è l’unica soluzione per essere in pace,

Traccia dopo traccia si sfoga fino ad arrivare ad accettare persino i periodi più bui, senza piangersi addosso ma utilizzare gli ostacoli come base per saltare e arrivare più in alto.

99PARANOIE X INDIE TALKS

La tua 100esima paranoia?

Morire con troppi rimpianti.

Perché i sentimenti fanno paura?

Perché possono fare male.

Il cambiamento è un rischio o un’opportunità?

Entrambe le cose. Cambiare è inevitabile, tanto vale accettarlo, e trasformare quel cambiamento in opportunità. E comunque il rischio di fallire rimarrà sempre, come in ogni opportunità degna di nota. Anche questo va accettato, altrimenti rimaniamo fermi e ancorati al passato. E infelici. E pieni di rimpianti.

“Risolvo i problemi, ma non sono miei”. Aiutare gli altri è più facile che capire se stessi?

È più facile essere oggettivi con gli altri che con se stessi, anche questo è naturale. Quando cerchiamo di risolvere i nostri problemi invece ci sono di mezzo le emozioni, che per quanto siano splendide, spesso intralciano la risoluzione dei problemi.

Il dolore si può misurare?

Si possono paragonare episodi, periodi, situazioni, stati d’animo dolorosi, ma misurare il dolore non credo si possa ancora fare.

Spesso i social creano problemi inutili?

Si, anche un sacco di opportunità però.

Comunque in linea di massimo dipende da quanto peso gli diamo. Se uno non gli dà peso problemi non glieli crea.

Quanto è difficile accettarsi?

Più si è introspettivi e autocritici e più è difficile.

Le persone superficiali sono sempre contente di loro stesse.

Chi è l’artista più introspettivo nel panorama italiano?

In passato Direi Dargen D’Amico, per lo stream of consciousness che utilizzava. Oggi non saprei indicare il più introspettivo in assoluto, però tra quelli che ascolto forse Tedua, Daytona KK, Nerissima Serpe, Tony Boy

 

Nicolò Granone

Recent Posts

Per darti una mano | Indie Tales

Di Stefano Giannetti La stupidità di mia madre non mi faceva così comodo da quella…

6 giorni ago

La libertà di dire che la corazzata Potëmkin… è una cagata pazzesca

Di Christian Gusmeroli Era un normale sabato sera di paura, perché quello è sempre il…

6 giorni ago

Vincenzo Lovino: “Camerasolo mi ha liberato” | Intervista

Quella di Vincenzo Lovino è musica che vive e si sposta in circolo, nascendo prima…

1 settimana ago

New Indie Italia Music #265

"Closing time. Open all the doors and let you out into the world Closing time.…

1 settimana ago

Recensione di “Cose fatte prima di nascere”: il nuovo album di Simone Famiglietti

Di Pietro Broccanello “Cose fatte prima di nascere” di Simone Famiglietti è uno di quei…

2 settimane ago

Dammi un po’ di pace | Indie Tales

Era una giornata uguale a tutte le altre. Nessuno si ricordava però se avesse piovuto…

2 settimane ago