Indie Talks

Decrow: “Ogni mio brano è come una carta dei tarocchi” | Indie Talks

“Lilith” è il titolo del nuovo album di Decrow, un artista sui generis che si sta facendo notare non solo per il genere a metà strada tra il punk e il goth, ma anche per il suo stile sicuramente poco prevedibile.

“Lilith” è anche una figura esoterica che proviene dalla cultura ebraica: è da qui che con Decrow abbiamo iniziato il nostro viaggio anche attraverso i tarocchi. Non c’è stata nessuna lettura del futuro, di sicuro però con lui abbiamo imparato ad analizzare il nostro presente, il tutto nel nostro nuovo Indie Talks.

Indie Talks x Decrow

Ciao Decrow, benvenuto! In questo nuovo Indie Talks andremo a parlare dei tarocchi/esoterismo. Ispirandoci alle copertine dei tuoi quattro singoli che hanno anticipato l’uscita del tuo album “Lilith”, ci siamo chiesto se ci sia tra la tua musica e la scelta di queste immagini una connessione esoterica!

Ciao a tutti! In realtà no. Avendo ispirato il titolo del disco a una figura appartenente all’esoterismo volevo mettere un altro elemento nella comunicazione e ho pensato ai tarocchi. Così ho preso d’ esempio tarocchi veri e li ho ridisegnati creando i miei tarocchi. Ogni brano è un tarocco diverso e avendo il mazzo degli 11 in mano ne puoi scegliere una al buio, senza sapere che brano stai pescando. Il gioco è che il brano che peschi deve essere il tuo brano preferito.

Hai mai sperimentato la lettura dei tarocchi?

In realtà solo una volta per gioco, ma tanti anni fa. Ho paura a farlo davvero. Sono un fan del presente. Non mi piace né pensare al passato, né pensare al futuro. La vita la vivo alla giornata godendomi ogni istante. Le persone si perdono il bello di vivere per pensare a che cosa devono fare il minuto dopo.

A proposito invece di esoterismo, il titolo del tuo album “Lilith” evoca il nome di uno spirito notturno nella tradizione ebraica ed è “La Luna” nella cartomanzia: che valore ha questa figura nel tuo disco?

Il tarocco della Luna dovrebbe rappresentare il tradimento è la falsità, quindi in parte c’entra. Ho scelto “Lilith” per la sua storia. Nata dalla polvere, come Adamo, si rifiutò di sottostare al proprio “destino” e esiliata si è sposò con la tentazione e l’eccesso. È così che mi piacciono le donne e in più, ci rivedo tutta la mia vita. Ogni brano è una sfaccettatura di un amore per una donna così, oppure dell’amore provato da Lilith stessa.

PH: Alex Sicurezza.

C’è un insegnamento (anche spirituale) che hai incamerato dalla scrittura di “Lilith”?

Assolutamente no! Penso che la musica non debba insegnare niente. Credo piuttosto che sia energia che ogni ascoltatore deve incamerare come vuole. Quando scrivo mi riferisco a pensieri della mia vita, e le immagini che mi vengono in testa le metto per scritto, ma non ho idea di quello che poi percepisce l’ascoltatore, e secondo me è bello e giusto così.

Se potessi associarti ad una carta dei tarocchi, magari a qualche personaggio degli arcani maggiori, quale sarebbe?

Il tarocco dell’Appeso. Costretto a una tortura eterna, rappresenta la sfida e a seconda che esca al dritto o al rovescio ne cambia l’esito. Come la mia vita: un up and down continuo. Quando sono up so che tutto quello che sbaglio può insegnarmi qualcosa e può migliorarmi, quando sono in down ho la sensazione di non star concludendo niente. Speranza e Rassegnazione a seconda se L’APPESO è al dritto o al rovescio.

Se ti chiedessimo di fare delle previsioni sul futuro del tuo progetto musicale, quale sarebbero?

Ripeto che non mi piace pensare al futuro. Mi piace godermi i momenti che sono in studio o in sala prove a scrivere e basta. Posso dirti che dopo il disco già ho registrato nuova musica quindi ci sarà neanche troppo da aspettare, ma la cosa sicura è che inizieranno i concerti.

Primo appuntamento il 1 Novembre al Monk di Roma per la “Wendy Night” dove presenterò il disco in una serata assurda piena di ospiti. Ci esibiremo in 10, il tutto fullband. Sarà tipo il nuovo Woodstock a Roma.

Poi ci sarà Milano alla “Emo Night” il 18 Novembre. Sono felice di portare la mia musica live fuori dalla mia città per la prima volta. Ho un po’ di ansia, ma so che quella sera L’ APPESO cadrà “al dritto” e spaccherò tutto!

Blog

Recent Posts

Absida: “Ricerco il successo senza inganni” | Intervista

Absida è un rapper che crede nel lavoro e nel sacrificio, senza il bisogno di…

4 giorni ago

Amalfitano: “La vita chiede, l’uomo risponde” | IndieTalks

Il tempo non è infinito, anche il per sempre ha una sua data di scadenza.…

1 settimana ago

Riccardo Sanna: ” La tecnologia non è carnefice dell’arte”| Intervista

L'arte può nascere da un'esperienza o diventare strumento di ricerca, per esplorare tutto scegliendo di…

1 settimana ago

Locus Festival 2026, il finale di luglio tra John Legend, Skunk Anansie, Frah Quintale e Marcus Miller

Il Locus Festival entra in una delle settimane più intense della sua ventiduesima edizione. Dopo…

2 settimane ago

JAGWARI: “Non è buono chi parla senza dire niente” | Indietalks

I Jagwari sono una band divisa tra Genova e Milano; scrivono e suonano canzoni che…

2 settimane ago

Erre: C’è molto di più di una hit estiva! | Intervista

In estate tutto corre: viaggi, notti, amori leggeri e foto da postare prima ancora di…

3 settimane ago