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Sonomole: “Una giornata storta va superata” | Intervista

“Oggi No” è una canzone potente perché ogni volta che la si ascolta lascia addosso una certa malinconia, portando il peso di momenti un po’ così, dando luce a tutti quelle situazioni dove non ci siamo sentiti adatti.

La fine di una relazione, un amore non corrisposto, la timidezza che blocca davanti ad un ciao o essere in un posto dove non si riesce a sentirsi a proprio agio sono ostacoli che possono capitare, svoltando all’improvviso il mood della giornata. Sonomole riesce a raddrizzare con un mix di dolcezza e rabbia queste situazioni, arrivando alla consapevolezza che tutto può passare, e non perché il tempo è un prezioso alleato, ma perché è possibile andare oltre le difficolta riuscendo a scrollarsi di dosso giorni no.

È normale e umano cedere allo sconforto, però è anche importante prendere consapevolezza che è possibile vedere la luce in fondo al tunell e chissà da domani tutto potrà cambiare se si avrà il coraggio e la forza sia per agire che reagire.

INTERVISTANDO SONOMOLE

Come si prova a superare una giornata no?

Non si prova, si fa.

Bisogna accettare la vita immaginandola non come una perfetta linea retta?

Perché, le linee rette esistono? Linee senza deviazioni? Mai viste.

PH: Dodo Veneziano

Quando è stata l’ultima volta che hai pensato di essere fuori posto?

Mai pensato, lo sono e basta.

Paradossalmente anche il successo può avere dei lati oscuri, quindi non è sempre oro tutto quello che luccica?

Non lo so, non ho ancora avuto successo. 

Da cosa nascono le illusioni?

Dal bisogno di pensare che ci sia qualcosa oltre la disincantante realtà.

I social hanno reso più insicure e diffidenti le persone, soprattutto nelle conoscenze offline?

No, probabilmente non sono più abituate a stare offline ed interagire fuori dallo schermo, in più hanno un mezzo per fuggire dal confronto, perché possono sempre farlo “online”, lontano da uno sguardo o una parola che non vogliamo vedere/sentire.

Credi che ti stai avvicinando sempre di più al mondo indie?

Ma no, non ci ero lontano prima e non ci sono più vicino ora. È sempre lì, ad un passo dalla moleskine, a volte parla di più, a volte parla di meno.

PH: Dodo Veneziano

 

Nicolò Granone

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