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New Indie Italia Music Week #44

Il cibo per l’anima esiste! Chiudiamo gli occhi alla sua vista, non percepiamo il suo profumo, non sentiamo la sua voce semplicemente perchè siamo distratti da altre milioni di cose che riteniamo improrogabili, indispensabili e non rimandabili nel tempo.

Tacitamente rinunciamo a qualcosa che potrebbe rendere la nostra vita migliore con un solo accordo di DO.

Il piacere di fantasticare, di sognare impresso dalle note è vita per la nostra anima che lamentiamo essere sempre in pena!

Lasciatevi nutrire dalle nuove uscite di questa settimana selezionate dai nostri editor Alessandra, Ilaria, Nicolò, Sara, Vernante, Antonella e Salvatore!

 

 

A metà strada

Un sound che unisce due mondi, quello degli Eugenio In Via Di Gioia e quello del producer tedesco Moglii. I due mondi si incontrano, appunto, a metà strada, all’incrocio in cui il semaforo è spento e si è costretti a guardarsi negli occhi, perché non si hanno più scuse per non farlo. Una canzone sincera, che allo stesso tempo ci fa ondeggiare con le sue vibrazioni arabeggianti che uniscono le contaminazioni elettroniche tedesche a un cantautorato tutto italiano.

Eugenio in via di gioia feat. Moglii: 8

 

Toi (Album)

Era il 2018 quando Maru rilasciò il suo primo album dal titolo “Zero Glitter”. A distanza di due anni, dopo la pubblicazione dei singoli “Quechua” e “Zitta”, la cantautrice siciliana ci regala una nuova raccolta di brani: “TOI”, un album dal titolo breve che però custodisce in sè aneddoti, riflessioni e momenti di emotività per nulla sintetici. Con TOI, Maru mette al centro se stessa cantandoci della relazione con il proprio io, la più difficile che un essere umano possa portare avanti.

Spesso capita di  incappare  in relazioni sbagliate, in decisioni fuorvianti, quelle per cui si rinuncia ai progetti personali per andare incontro agli altri. L’altruismo è un sentimento nobile, ma qual è il prezzo da pagare. E se fossimo dei test, dei free trial, soggetti passivi a nostra insaputa usati per innescare le prove di sforzo dei sentimenti altrui?

Siamo fatti di carne ed ossa mica di diamante. Prima o poi finiremo per usurarci sì, ma almeno con il sorriso stampato sul volto. Bisogna essere drastici e saper farla finita come si deve. Ci sono storie con durano neanche sulle fotografie.

Una nota di merito ai brani “Free trial”, “Elastici”, “Zitta” e “Sei di chi”, una ricostruzione di una giovane donna che prende sempre più consapevolezza della sua bellezza, unicità e libertà.

Maru: 9

 

Al Pacino

Essere se stessi anche quando non conviene, sotto la coltre grigia delle risate, degli occhi puntanti addosso e delle malelingue che ci apostrofano dandoci degli sfigati. Condanne disegnate nell’aria, spazzate via alla prima folata di vento. Caduche come le foglie che vediamo suicidarsi sull’asfalto.

La nostra diversità, invece, rimarrà scolpita sui marciapiedi sui quali ogni giorni sfiliamo con orgoglio sfoggiando i migliori sentimenti di stagione, protetti da un’aura accecante che illumina le strade anche nella notte più buia.

Helle con “Al Pacino” ci canta il suo personale inno alla diversità e noi non possiamo far altro che unirci alla parata della cantautrice bolognese e avanzare ballando per conquistare la piazza del pregiudizio.

Helle: 8

 

Scuse

Ritorna in gran carica Cimini con l’audacia delle chitarre elettriche e l’irriverenza di rime pronte a gridare al mondo che c’è sempre qualcuno “migliore di me, migliore di te”. Un’accusa alla società dell’ipocrisia che ha i porti sicurhi ma le porte chiuse, un biasimare la musica contemporanea satura di artisti tutti cloni, figli di un mondo attuale pronto ad inventare solo scuse per sentirsi meno looser. Il rovescio della medaglia di una cultura che si muove solo attraverso contraddizioni, ma ormai non ci sono (più) scuse.

Cimini: 8

 

Il Regalo Perfetto

Il Regalo Perfetto” è la prima traccia dell’album Settebello di Galeffi, da oggi disponibile in versione fisica. L’artista romano da quindi ufficialmente inizio al periodo natalizio, che quest’anno avrà per tutti un sapore diverso, a tratti amaro.

Galeffi fotografa col suo brano la classica atmosfera di Natale, fatta di freddo, piumoni, campane e soprattutto regali. Il pezzo è poi accompagnato da un video musicale che ci porta nel passato dell’artista, mostrandoci spezzoni della sua infanzia, in pieno clima Natalizio.

Galeffi: 8

 

Milano 7 (Album)

 

Quando passi la vita in provincia hai bisogno di scappare, di non vedere più le solite facce e provare nuove esperienze. Se no i giorni passano sempre uguale e le nuvole annebbiano l’umore.

Tutto sembra ricordare la malinconia di Ottobre, e nella nostra testa continuano a spuntare Mostri che neanche con un Mitra si potrebbe abbattere.  Forse è Colpa mia sembra chiedersi il protagonista di questa storia mentre tra un cartone vuoto di Tetrapack, mille pensieri diventati Scarabocchi e una Pepsi Cola, si ha la sensazione di rimanere Senza fiato mentre si vorrebbe viaggiare verso un’altra Latidutine.

Chill Vibes tipicamente americane impreziosite dalla bellezza della lingua italiana.

Nicolaj Serjotti: 7,5

 

Se ti parlo d’amore

Abbracci in saldo, baci in sconto, cuori da discount, un amore incellofanato, tutti messi in esposizione nelle vetrine degli album: ma dov’è la verità? Il sentimento vero? Lemandorle e Pineta ci scuotono, ci fanno aprire gli occhi. Non è tutto oro ciò che luccica, non è tutto amore quello che somiglia all’affetto. Così l’unico modo per disambiguare i fraintesi è fidarsi di chi ci fa mancare l’aria, di chi ci parla d’amore e non di chi ci scrive solo canzoni.

Lemandorle feat. Pineta: 7,5

 

Anedonia (Album)

L’anedonia è un disturbo psicologico per il quale non si riesce non solo a provare sentimenti, ma si perde la gioia di fare qualsiasi cosa.

Dentro questo disco c’è la storia di un ragazzo rimasto deluso dalla fine di una relazione, per colpa della quale non solo ha paura d’innamorarsi ancora, ma non riesce a voltare pagina.

Emergono tutte le fragilità di chi si sentiva invicibile con la persona amata al suo fianco e poi, caduto improvvisamente a terra non riesce più a rialzarsi.

Graman: 7,5

 

Pesci Rossi

Due persone che si amano alla fine alla stessa consapevolezza dei pesci rossi. Sono chiusi nella loro vasca, incosapevoli di quello che succede all’esterno.

Poi un giorno, mentre si cambia l’acqua uno dei due viene spostato in un’altra vasca dove c’è un un nuovo pesce, che senza capire bene ci sembra lo stesso con cui siamo stati fino ad ora.

Ecco questo succede quando qualche estraneo entra nel nostro habitat e magari ci fa capire che quello che abbiamo vissuto finora era solo un illusione, così cediamo alla tentazione di nuotare in un nuovo mare.

I Miei Migliori Complimenti feat Rokas: 7,5

 

Fari (EP)

I Salamantra hanno voluto chiudere in bellezza quest’anno difficile, regalandoci due nuovi singoli: “Vecchi porti” e “Pezzo di terra”. I due pezzi vanno a braccetto, scuri come l’inverno alle porte, ma con una grinta che vuole solo scoppiare.

In questi due brani c’è un po’ di tutto, amore, rabbia, malinconia, rimorsi; un rollercoaster di emozioni rigorosamente in chiave Salamantra, che mantengono quel sound tipico e coinvolgente, che permette agli ascoltatori di entrare a pieno nei brani.

Salamantra: 8,5

 

Punto

Un illusorio punto fermo nasconde un a capo, un paragrafo dello stesso capitolo, un verso aperto della stessa storia. Nulla cambia, nulla si muove, ma tutto si trasforma oppure no? Svegliaginevra ci racconta un nuovo episodio che si unisce alla raccolta dei suoi amori ormai stanchi di amare, ma recidivi, che non mutano mai, che camminano scalzi sui vetri infranti, e che, nell’attesa di capire, si ripetono che questa è davvero l’ultima volta e poi fine. Ma poi anche stavolta, “siamo punto e a capo” .

Svegliaginevra: 8+

 

Identikit

Un pop rinfrescato dalla psichedelia, suoni dall’altro spazio si legano a echi onirici. Murdaca traccia il suo identikit con la sapiente sicurezza di chi sa cosa vuole dalla vita e dalla musica. Nel brano, due corpi si toccano per riconoscere i proprio contorni quando tutto intorno è buio, ma basta intrecciare le dita per indentificare le tracce dei palmi, i solchi delle mani, per disegnare le risposte di un identikit fatto a due anime perdute nell’oblio.

Murdaca: 7,5

 

Un altro album (Album)

I supereroi della musica italiana tornano con un altro album dall’originale titolo  “Un altro album”, il secondo lavoro, dopo “Titolo Album” (2019). Quella che può essere scambiata per mancanza di fantasia è solo il segno dell’ironia che non manca al duo indie-pop. I Legno non hanno ancora rivelato la loro identità, ma si raccontano senza filtri, creando con i loro testi l’affresco della vita di oggi: priva di grandi imprese, fatta semplicemente delle bellezze e delle schifezze della quotidianità.

In questo i Legno sono un po’ i cugini di Tommaso Paradiso, con cui condividono topoi come fare la spesa, il cibo, i riferimenti ai social network e all’amore vissuto e reale, in cui si fa la doccia insieme o si guarda un film. La fascinazione per il mondo del cinema è un altro elemento presente: sono frequenti le citazioni a film e serie tv, come Lupin III e La Casa di Carta (nel brano “Casa de Papel”), Joker (il videoclip di “In (gin) di vita” è una citazione al film con Joaquin Phoenix), fino al singolo “Hollywood”, un vero e proprio tormentone.

L’album si conclude con un’inaspettata canzone di Natale moderna (indovinate come si intitola!), uscita giustamente quando dappertutto è già scoppiato in anticipo il clima delle feste. Non sarà da ascoltare a tavola con la nonna il 25 dicembre, ma esprime bene il sentimento generale nei confronti del Natale 2020: chissà se sarà un’altra giornata di merda?

Legno: 8

 

Cultura Mixtape (Album)

Cultura Mixtape, un titolo dal sapore underground per il nuovo disco di Dola, nome d’arte di Aldo Iacobelli. Mixtape come altri album rap, da Machete a Tedua o Lazza, ma mai come nel caso di Dola promessa di un agglomerato di tracce miste, tutte diverse per sonorità e influenze musicali. Presagio di questo mix esplosivo è la copertina stessa dell’album, un collage di ragazze diverse in quanto a stile e atteggiamento.

L’ascolto delle 13 tracce è un viaggio tra i generi: l’autotune e gli “sk-sk” trap, lo sguardo sull’amore e le immagini dell’indie italiano, l’intro techno di “Brucia la Città” o i fischiettii Old School di “Suore”, che ricordano “Aspettando il Sole” di Neffa. Le collaborazioni con Bruno Bellissimo, See Maw, Dado Freed, Ugo Borghetti e No Label impreziosiscono e complicano il lavoro dell’artista di Undamento- Proprio dal dietro le quinte dei concerti di Coez è partito come backliner Dola, che con “Non si esce vivi” feat. Coez, taglia un traguardo simbolico di cui può andare fierissimo.

Dola: 7,5

 

La nostra grande guerra

Il nome di uno dei calciatori più grandi della storia per l’indie-band che con il singolo “La nostra grande guerra” torna in campo dopo “Benedetta follia”. Un’atmosfera sospesa tra gli anni ’80 ed il futuro per un brano con tendenze synth pop che sembra raccontare di una relazione, ma riesce ad assumere una dimensione generazionale per quei giovani che oggi navigano in un mare di sentimenti e incertezze.

Il testo suggestivo lascia spazio all’interpretazione, mentre la voce riverberata del cantante Francesco Frigerio ci trasporta in una dimensione notturna, avvolgente e malinconica. È l’occasione giusta per riflettere su noi stessi: qual è la nostra grande guerra? Per cosa vale la pena battersi? 

Beckenbauer: 7,5

 

Civico 37

Si può perdere la testa per qualcuno solo dopo il primo appuntamento? Niente di strano, succede la quasi totalità delle volte! Se fin dal primo istante la componente intellettuale esplicata in solidi argomenti, la componente fisica ed emotiva si allineano, come pianeti, non esiste reversibilità. Tutto inizia a ruotare intorno a quel momento al punto tale da essere indimenticabile.

E tu Maria cosa vuoi fare? Al 37 c’è un locale. Che meraviglia il tuo vestito!

Ziliani: 7,5

 

Favole

Da bambini siamo stati affascinati dal mondo delle Favole in cui il protagonista principale, a seguito di una complicazione, da cui imparerà una morale, inizia ad intraprendere delle azioni che lo conducono sempre al raggiungimento del suo obiettivo. Crescendo abbiamo imparato che non sempre le favole si concludo con un lieto fine, anzi a volte le insidie sono così tante da non trovare alcuna soluzione: scrivo, dico, penso cose che io non vorrei.

Realtà e fantasia sono i punti estremi di una corda che è la nostra vita, da cui ogni giorno impariamo qualcosa.

Gabriele Troisi: 8

 

Persiani

Amore, amore cosa sfotti: non vedi sono in mille pezzi? Non eran stati questi i patti. Quando l’equilibrio di coppia si rompe non è possibile ricomporlo in un battito di ciglia: tutto quello che si è costruito sguardo dopo sguardo, carezza dopo carezza, discussione dopo discussione, passione e complicità non seguono più il nostro nuovo tempo. Tutto cambia, noi in prima persona anche se sono in una pizzeria e mi sento un po’ bambino a volerti qui vicino.

Nuvolari: 7,5

 

Camilla

L’amore è uno di quei pochi beni che appartiene davvero a tutti. L’amore non ha genere, non conosce barriere, l’amore difende da questo odio. Amare è libertà, è scegliere chi amare così per come si è. Amare è un arcobaleno: le sue mille sfumature ci fanno brillare gli occhi e battere forte il cuore. La sua vista è un misto di emozioni indomabili sia che uomo ami una donna e viceversa, o una donna ami un’altra donna o un uomo ami un altro uomo.

L’amore non deve perdersi a causa di parole guaste, bocche sporche o occhi giudicanti: come ci invidiano, come si perdono le persone che non trovano più la comprensione di carezze che mi dai tu! 

Scapigliati: 9

 

Rimandami se vuoi

Essere innamorati è un dolce brivido freddo che procura un benessere a cui non si può più rinunciare: ruberei il tuo respiro per imbalsamarlo e vivere in apnea. La difficoltà principale si incontra quando questo status viene perturbato: uno dei due amanti può disinnamorarsi lasciando l’altro disorientato, alla ricerca infinita di risposte che non troverà mai.

Rimandami se vuoi, sarò il tuo primo caso di nevrosi patologica. 

Nervi: 8-

 

Kirigami (Ep)

Rock, quello bello, forte, che arriva dritto allo stomaco, ma al contempo orecchiabile perché ben strutturato. In alternanza il pop, quello romantico e nostalgico, ma senza essere troppo carico di miele.

Il filo rosso è quello della nostalgia per una storia finita e che si vorrebbe ritornasse attraverso l’evocazione di ricordi, di oggetti e della consapevolezza di non essere perfetti, ma che va bene così. Il nuovo EP de I Botanici esce proprio quando avremmo bisogno di più conforto, quando i pesi dei ricordi cominciano a piombare come pietre tra i meandri della mente.

I Botanici: 9

 

Lo specchio

L’ultimo singolo di G Pillola è una dolce riflessione sui vent’anni, sulla consapevolezza di non riuscire a mantenere una relazione senza farsi del male a causa dell’età e delle esperienze, che inevitabilmente mancano. Per questo è facile cadere, per questo è facile che le cose vadano a rotoli senza neanche rendersene conto. Ciò nonostante si continua ad andare avanti, dritti per la propria strada, senza tradire la propria personalità.

Il ritmo scalda il cuore nei freddi giorni di fine novembre.

G Pillola: 8+

 

Sotto Effetto

Morirò per amore ma si che effetto fa?

Un urlo disperato che pian piano si spegne quasi senza voce verso una persona che continua a non capire quello che ci ha lasciato addosso con i suoi baci. Dopo tutto il tempo trascorso insieme, adesso si comporta da estranea e se ne frega dei danni che ha fatto.

Dall’altra parte, c’è un cuore spezzato, rimasto dipendente da quella sensazione che provava quando stavano insieme sentendone la mancanza in ogni momento. 

Addirittura è pronto a sacrificare se stesso, in un qualcosa che ricorda la tragedia e il dolore cantato da Fabrizio De Andrè nel brano “La ballata dell’amore cieco.”

Diiego: 8+

 

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