Danu: “L’amore muove tutto ed è anche dalla sua fine che nascono le canzoni” | Indie Talks

Non esiste rosa senza spine e non esiste canzone che non nasca dalla fine di una relazione…o quasi. Incuriositi da questo, ormai potremmo definirlo, leitmotiv musicale oltre che poetico, abbiamo ben pensato di indagare e scandagliare a fondo questo binomio fine di un amore – inizio di una nuova canzone. Il protagonista di questa nuova puntata di Indie Talks non poteva che essere DANU, cantautore toscano che ritorna in auge con un nuovo singolo il 3 agosto dal titolo “è stato bello”: il titolo già dice tutto, vero?

Una ballad che ha il sapore di nostalgia mista a parole che dal sapore salato delle lacrime sanno far rinascere un nuovo amore: quello per la musica. Possiamo dire che non esiste amore più veritiero e duraturo di questo.

Ma non divaghiamo troppo, catapultiamoci dunque nelle risposte (e anche nelle riflessioni) di DANU per questo nuovo Indie Talks!

DANU X INDIETALKS

Ciao DANU benvenuto ad un nuovo Indie Talks! Partiamo molto sfacciatamente dicendoti che abbiamo deciso di parlare con te di tutto ciò che concerne “la fine di una relazione”. Sappiamo che nel tuo caso questo evento ha segnato però l’inizio del tuo progetto musicale, giusto?

Ciao, grazie! Esattamente, non mi sarei mai aspettato di fare musica. Essermi lasciato dopo tanti anni, unito al fatto che mi ero appena trasferito a Milano per studio, ha scaturito in me una serie di emozioni che non potevo tenere dentro. Ho deciso di farle uscire con le canzoni!

A tal proposito credi che un certo tipo di espressioni musicali e/o artistiche possano essere in un certo modo “limitate” da una relazione amorosa?

Ovvio che se hai una relazione non puoi scrivere la canzone dedicata alla ex (ride ndr) … Però limitate no, avrai semplicemente stimoli diversi, ogni situazione sentimentale ti permette di concentrarti su visioni diverse dell’amore, è normale che da single magari tendi a pensare al passato, mentre quando sei dentro una bella relazione avrai la spensieratezza del presente.

Anche se ci siamo passati tante volte alla fine non si è mai esperti per affrontare la fine di una storia: qual è un consiglio che ti senti di dare a chi non riesce ad andare avanti dopo un evento del genere?

È davvero difficile dare un consiglio generale, perché ogni relazione ha una storia a sé e ha dei motivi diversi per cui finisce. Una cosa fondamentale è quella di non cercare il classico “chiodo scaccia chiodo“, non c’è cosa più sbagliata, è importante concentrarsi su sè stessi e imparare a vedere il passato come un passaggio fondamentale per poter imparare dalle situazioni negative e coglierne quindi il lato positivo. Apprezzare ciò che “è stato bello” e analizzare ciò che non lo è stato per trovarsi pronti in futuro.  

Il tuo ultimo singolo “è stato bello” racchiude un po’ tutta la tematica affrontata in questo indie talks: la tua musica credi che sia fatta per lo più di ricordi o di momenti nostalgici?

Cerco di trattare l’amore in diverse forme, però quando scrivo il brano completamente sincero (come nel caso di “è stato bello“) allora sì, sono spesso nostalgico, quindi quando scelgo di parlare di me e non di un’altra storia, parlo di momenti passati che inevitabilmente mi creano un po’ di nostalgia.

Domanda di rito: quanto secondo te la musica riesce a lenire o a curare una ferita d’amore?

Parlando da ascoltatore, ascoltare musica che parli di un momento vissuto aiuta a sentirsi compresi, meno soli con quel sentimento, quindi un po’ aiuta, ma certe volte quando la rottura è fresca rischia di tirarti ancora più giù. È nella nostra natura, non smetteremo mai di ascoltare canzoni tristi proprio quando siamo tristi. Stessa cosa poi vale anche per il lato attivo, scrivere canzoni nostalgiche fa da terapia e ti aiuta ad affrontare quel momento in maniera più matura, però inevitabilmente riascoltandola ti lascerà anche un po’ di malinconia.  Quindi, curare non troppo, a quello ci pensa il tempo, però può aiutare ad alleviare il dolore.

Secondo te quante canzoni ci sarebbero state in meno al mondo se non ci fossero state rotture e tradimenti amorosi?

Sicuramente ci sarebbero state molte meno canzoni, l’amore muove tutto, e quello che si prova quando una storia finisce secondo me è molto più forte rispetto a quello che si prova quando la storia va bene. È un sentimento molto più invadente e permette all’artista di scavare molto più a fondo, e quindi di emozionarsi ed emozionare di più.

È vero che nelle canzoni non si può che parlar d’amore?

L’amore è il sentimento che tira avanti tutto, come fai a non parlare d’amore? Si può parlare anche di altro ovviamente, però è quella cosa che accomuna tutti e di cui avremo sempre bisogno.

Lasciaci con il mantra che ti ha aiutato a superare un “lutto” amoroso!

Il mio mantra è “cogli il lato positivo”: tutto ciò che ti accade in qualche modo ti aiuterà ad affrontare il futuro con più esperienza.

Se non avessi avuto questa delusione d’amore probabilmente non avrei mai iniziato a scrivere canzoni, non avreste mai conosciuto DANU, sarebbe stato un peccato no?!