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Perdersi nell’intimità: il segreto di Venerus | Indie Talks

Non è un segreto che Venerus sia uno dei migliori artisti della scena musicale italiana di oggi. La conferma di ciò, la si ha ascoltando le versioni dal vivo dei suoi brani.

Sotto al palco l’atmosfera diventa intima, un insieme di anime che cerca una nuova visione della realtà senza la paura di vergognarsi e di scoprire cosa nascondiamo dentro testa e cuore. Ogni persona del pubblico, sicuramente, arriverà ai live con la propria dose di esperienze, ma quando torna a casa si sentirà purificata, con la sensazione di essere uscita da una nuova dimensione extrasensoriale.

Venerus riscopre un mondo umano fatto di relazioni esterne, talvolta obbligate e necessarie, oltre a tutte quelle piccole guerre private, chiuse, se non addirittura soffocate, all’interno di noi stessi, fenomeno che porta a fare implodere  davanti ad ogni minima sofferenza, alterando inevitabilmente la realtà esterna con pensieri negativi e depressione. Ecco proprio su questo tema l’artista vuole aprire una parentesi, non bisogna mai aver paura di chi siamo, anzi bisogna trovare il coraggio di accettare la nostra unicità.

Fare musica è un modo per esporsi al di fuori, ma anche per riscoprire cosa portiamo dentro di noi e cosa cerchiamo all’esterno. Il segreto di Venerus è l’amore per la musica, esplorare nuovi orizzonti senza aver la fretta di arrivare, godersi il viaggio e lasciarsi trasportare dalle correnti emotive senza temere di perdere la rotta. Anche gli errori e i naufragi possono essere la vita per scoprire bellissimi paradisi tropicali.

VENERUS X INDIE TALKS

Qual è il segreto della tua musica visto dall’interno?

Continuare a cercare, non smettere di evolvere, non avere paura..

Pensi che le persone abbiano paura ad esporre in maniera sincera i propri sentimenti?

Ognuno è fatto a modo suo, per alcune persone è impensabile pensare di condividere le proprie emozioni, per altre è fonte di grande energia aprire uno scambio

Credi che, oggi specialmente, la musica sia piena di sovrastrutture che vanno al di là delle canzoni?

Beh.. si?

PH: Matteo Strocchia e Marco Servina

La solitudine invece che un difetto è una forza. Perché questo paradigma è difficile da capire anche se viviamo in una società fortemente  individualistica ed egoistica?

Non è scontato che lo sia, può esserlo se accompagnata da un lavoro su di sé.

La comprensione può essere alimentata dalla fantasia?

Certamente, la crescita in generale.

PH: Matteo Strocchia e Marco Servina

Hai mai sentito la necessità di perderti, evitando di seguire appositamente certe istruzioni?

Non ho mai provato il contrario.

Questo disco, all’apparenza, nasconde un caos interiore?

Mmh penso di no, un pochino di confusione ma non direi caos.

PH: Matteo Strocchia e Marco Servina

Per conoscere chi siamo veramente non basteranno neanche 300mila giorni?

Forse qualche vita.

Fuori da questo nuovo disco sono rimaste delle canzoni a cui vorresti chiedere scusa?

Un bacino.

 

Nicolò Granone

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