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Far crescere i fiori dal dolore: “L’altra me” di Azzurra | Indie Talks

In “L’altra me“, il suo ep di esordio, Azzurra ci mostra senza paura le sofferenze che l’hanno portata ad essere quello che è oggi: forte come non credeva di essere.

Accompagnata alle produzioni da See Maw, Azzurra sente di poter raccontare, attraverso la musica e senza più alcun timore, la sua parte fragile, esorcizzandola e vivendo un nuovo inizio dopo aver attraversato il dolore.

AZZURRA X INDIE TALKS

La vita è cosa succede o come reagiamo?

Credo sia entrambe le cose, ma ciò che influisce di più sul nostro futuro è il modo in cui noi reagiamo a determinati eventi. La stessa difficoltà può portare una persona ad arrendersi e un’altra a prendere la rincorsa per impegnarsi più di prima.

Ci sono domande a cui non riesci a trovare una risposta?

Avoja, tante! Mi sembra troppo scontato nominarti le guerre, le malattie e via dicendo. Te ne dico una semplice che parte da comuni esperienze quotidiane: perché si fa difficoltà a sorridere? Alla cassa, alle poste, ovunque mi è capitato (non sempre per fortuna) di incontrare persone che al “Buongiorno” non danno un minimo segnale di cordialità. Io ne sono totalmente incapace ed è una delle cose che non mi spiego! Tant’è che quando incontro persone molto gentili mi sembra quasi qualcosa di strano! Che bello sarebbe se fosse la normalità!

È peggio un rimorso o un rimpianto?

Peggio il rimpianto. Quando non faccio delle cose per mancanza di coraggio o insicurezza poi ci rimugino su e ci sto male. Lo dico qui perché so quanto a volte per me sia difficile farmi avanti quindi voglio ricordarmi: meglio provarci sempre!

Qual è la tua ricetta per aggiustarti durante i momenti no?

Sto imparando a fermarmi. Somatizzo molto quindi a volte ho mal di testa o altri sintomi che parlano di qualcosa che non va. Invece di continuare ad andare a mille, mi è utile fermarmi, prendermi cura di quei sintomi e cercare di comprenderli. Non credo che ci sia una ricetta valida per tutti, ma il primo passo credo sia proprio quello di darci il permesso di poter vivere i momenti no: non c’è nulla di male perché fanno parte della vita.

Dal dolore sei riuscita a far crescere dei fiori?

Direi proprio di sì, i miei fiori sono le mie canzoni. Ci è voluto tempo, pazienza e coraggio ma ci sono riuscita e di questo ne vado molto fiera.

Ti riconosci in chi sei o vorresti essere l’ altra me?

Sono entrambe: sono quella che ama cantare a squarciagola canzoni pop e dance e sono quella che ama sussurrare ballad al piano. Immagino proprio un mio grande concerto diviso in momenti in cui posso esprimere le mie diverse sfaccettature.

Con quali sogni speri di svegliarti domani?

Di solito mi mantengo con i piedi per terra, ma visto che hai utilizzato la parola sogno, volo alto: sogno di svegliarmi con un team che mi aiuta a preparare un concerto in un posto molto grande con coreografie, giochi di luce ed un’orchestra gigante! Avere il palco pieno di musicisti mi dà una carica incredibile!

Nicolò Granone

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