indie italiano

New Indie Italia Music Week #173

Il 2023 in musica non è ancora finito! La fine dell’anno nasconde sempre regali sonori inaspettati sotto l’albero. Scartali senza farti troppe domande. Emo-punk, al-rock, rap, cantautorato non importa, l’importante è che la tua anima risponda con un roboante OK!

Metti play e perditi tra le note delle migliori nuove uscite della settimana dell’Indie Italiano per cercare di non essere tra volto dal tran tran di questi giorni.

Baby, put your records on: hard times are coming, ma la musica ti salverà!

Scopri le migliori novità della settimana con le recensioni di Indie Italia Magazine!

Lentiggini

L’ingresso degli Eugenio In Via Di Gioia in Woodworm parte col botto. Che bel pezzo! Lentiggini rappresenta la ricerca di un’identità che ciascuno di noi compie all’interno della società. Presi dall’individualismo e dall’egoismo, perdiamo di vista l’insieme che rende tutto più utile ed avvincente. 

Una sorta di contrapposizione fra ciò che spesso è e ciò che invece dovrebbe essere. Anche attraverso delle chiare metafore. Finiamo per correre in tondo come delle lancette che non sanno quando le pile finiranno. E se invece ci reputassimo delle lentiggini sopra la faccia che condividono cuore, pelle e braccia? Immagine decisamente più affascinante.

In un mondo dell’io davanti al noi, con questo pezzo, gli Eugenio In Via Di Gioia tentano di ristabilire l’ordine delle priorità. Con il loro stile, con una melodia coinvolgente. Non siamo uguali. Ma siamo simili. E tenendoci per mano, il nostro tragitto ne guadagna in utilità e amore.

(Simone Sebastiani)

Eugenio In Via Di Gioia: 8

Techno is my boyfriend

Una visione stralunata e confusionaria. Una poetica unica, dolce e surreale. Tutto talmente allucinante ed estraniante, un po’ come quando, convinto di andare ad una serata di reggaeton ti ritrovi, senza un perché, a farti piacere la musica techno. 

Techno is my boyfriend è un cut-up di immagini struggenti e devastate di una generazione che va avanti per momenti di stasi e momenti d’euforia.

Questo è un ritorno importante per l’Officina della Camomilla, nuove idee ma sempre la stessa voglia di raccontare una visione dalla propria finestra, affacciata sui Navigli.

Tra colori pastello, riflessioni senza retorica tronfie o velleità di giudizi universali, l’Officina rimane sempre casa.

(Viola Santoro)

L’Officina della Camomilla: 8

Fra tutte le cose

L’amore e i ricordi dove vanno a finire? Una volta nella vita tutti si sono fatti questa domanda, per sfortuna però la scienza non è riuscita ancora a trovare una risposta, anzi possiamo considerare i sentimenti uno dei misteri della vita.

Secondo Edo tutto si perde tra tutte le cose. Se all’apparenza questa teoria potrebbe sembrare confusionaria e dozzinale, in realtà ha un significato molto più profondo, perché in alcuni casi non servono definizioni, anzi dare un nome a qualcosa che non si conosce è folle ed egoista.

Così tutto cambia e si trasforma, in alcuni casi possono anche fiorire dando l’opportunità di far nascere un futuro migliore. Anche chi sparisce in realtà lascerà sempre una traccia nella memoria, puntini da ricollegare se si ha il coraggio di riguardare il passato.

(Nicolò Granone)

Edo: 7

Piove

Potremmo definire la nuova canzone di Alessandro Ragazzo, “Piove”, come  la dolcezza di un disastro. Quando finisce la magia di un amore o siamo vittime di una delusione. diventa facile alzare la voce e arrabbiarsi, a volte anche senza un preciso destinatario.

Il primo capitolo di questo progetto dell’autore invece è un viaggio dentro la malinconia, leggero come una goccia d’acqua che cadendo dentro una pozzanghera, forse ha paura di svegliare chi dorme, preoccupazione inutile perché di questi tempi è veramente difficile chiudere gli occhi, lasciandosi  così coccolare dal silenzio.

Ecco, colpisce la delicatezza di questo brano, tanto intimo e sofferto, quanto universale. È inutile credere alle bugie, aspettando che la notte se ne vada via.

(Nicolò Granone)

Alessandro Ragazzo: 7,5

Cosa me ne frega

I Liceo Paranoia sbarcano sulla scena indie rap italiano con saggezza e fare sbarazzino. Basta vivere la vita con la paura di sbagliare, di non essere capiti o ancora peggio terrorizzati dal fare la scelta sbagliata. Smettiamola di non fare, iniziando prima a lamentarsi, e se poi c’è tempo, si prova ad agire.

Cosa me ne frega, viva i rimpianti. Il mare è pieno di pesci, ma se si va in barca senza rete o canna da pesca, è difficile cacciare a mani nude.

Viva il coraggio dei sognatori,  non è ancora tempo per diventare vecchi pieni di malinconia. Adesso è il momento di alzare il volume godendoci un pezzo chill con un ritornello da cantare a voce alta quando la vita ci prova a prendere a schiaffi.

(Nicolò Granone)

Liceo Paranoia: 8

SCORPIONE NERO

Uno scorpione nero, che si nasconde tra le onde del buio, pericoloso e minaccioso, pronto a colpire all’improvviso. Ovviamente stiamo parlando sia del nuovo pezzo di Tony, sia del suo animale guida. In un mondo ricco d’imprevisti anche l’amore può ferire e pungere, trasformandosi in veleno fatale.

La solitudine così diventa una corazza, per rinforzare il proprio io, arrivando a una consapevolezza di se stessi, evitando quindi la tentazione di abbandonarsi nella ricerca di altre persone solamente per paura dei dei propri demoni.

Non bisogna avere il timore di ricercare la pace nel distacco emotivo con gli altri, un dialogo interiore è la strada per raggiungere una nuova conoscenza della realtà.

(Nicolò Granone)

Tony Scorpioni: 7,5

Alta tensione

“Hi” in inglese significa ciao. Vi siete mai chiesti se l’h fosse sonora o meno? Ascoltando questa ballad qualche dubbio mi è venuto: sia chiaro, non più di tanto sulla sonorità di una consonante muta ma, più che altro, su quanto molte volte sia stato complicato anche solamente dire “ciao” a qualcuno. 

Viviamo spesso nel nostro mondo circondato da mura immaginarie, camminiamo sui fili dell’alta tensione e capita di avere la paura di rimanerne folgorati. Aspettiamo con tanta agitazione che le lancette dell’orologio scocchi le tre di notte per avere una buona scusa nel restar svegli a scrutare il tetto del nostro appartamento in affitto. 

Detto ciò, consiglio a tutti voi di ascoltare questo brano quando volete farvi travolgere dai vostri pensieri intrusivi ma, nonostante la loro pesantezza, decidete, per la prima volta, di affrontarli. Con un tono di leggerezza.

(Viola Santoro)

Provinciale, caeli: 8

Chai tea

L’incontro d’amore è tanto atteso, sempre atteso, quanto impossibile da attendere. Insomma, “non è che non ti aspetto più, mi sono svegliata tardi”. Non esiste nessuna tipologia di agenzia dell’incontro, eppure tutti noi ne avremmo così tanto bisogno. Alcuni pensano di poter aspettare in supermercati, grandi magazzini, ristoranti, bar, discoteche… ma ci si può davvero appostare nell’attesa di un tanto voluto arrivo? Non avrebbe più senso aspettare che l’acqua del tè bollisca? Dovremmo semplicemente dare ragione a Sartre e dargliela vinta su quell’orribile concezione (tanto orribile quanto vera) secondo cui l’attesa dell’amore è sempre senza possibilità d’attesa. 

Montag, alla fine, ci chiede questo: quanto dobbiamo aspettare per poterci sdraiare sul divano con in mano la tazza piena di chai tea?

Ps: basta guardare sulla scatola, di solito ci sono scritti i minuti d’infusione.

(Viola Santoro)

Montag: 8

Dove c’eri te

Dove c’eri te è il nuovo singolo di Remmy, disponibile da venerdì 15 dicembre in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme streaming digitale, distribuito da The Orchard.

Un brano che unisce una ritmica latina, figlia della nuova wave internazionale, ad un cantato in bilico tra rap e una ballata romantica. Dove C’eri Te è il manifesto sad reggaeton che esprime appieno il nuovo progetto di Remmy incentrato sul contrasto tra due mondi: quello latino, ritmico e ballabile, e quello del cloud rap, intimo e romantico.

Remmy: 8

Stanza Vuota

Stanza vuota de La Ragione Giusta, dal sound indie pop malinconico, racconta di una relazione problematica, in cui la ragazza, la quale sta affrontando un periodo difficile della sua vita, si chiude a riccio nei confronti dell’amore. Dall’altro lato il ragazzo, in balia della rassegnazione, cerca disperatamente un modo per starle accanto per recuperare il rapporto.

Il pezzo, prodotto da Alessandro Landini e LuigiIsmaele Ferraioli (Gisma), è stato scritto in due momenti diversi della vita del cantautore: la prima parte ha preso forma in un periodo buio dove c’era la percezione che il mondo stesse andando a rotoli, la seconda arriva con la consapevolezza che tutto stava semplicemente prendendo forma. Le strofe, divise tra realtà e immaginazione, raccontano uno stralcio di vita di Lorenzo che, ancora una volta, come dimostrato in “Nei miei panni”, riesce a mettere in musica tutti i suoi stati d’animo, rendendoci parte attiva della sua storia.

La Ragione Giusta: 7

Punti deboli

Amare significa anche accettare le insicurezze, le fragilità, i “Punti deboli”. Zeep torna con un nuovo singolo per dirci che ogni tanto va bene sentirsi giù, sbagliare e ricominciare tutto da capo, e che se vicino a te hai una persona alla quale affidare i tuoi punti deboli forse è un po’ più facile. Continua così il viaggio iniziato con “Scusa x il disordine” e anche stavolta Kaizèn e Marco Azara alla produzione creano l’atmosfera perfetta per le storie del cantautore sardo.

Zeep: 7

Arturo

Una preghiera laica rivolta a quello spicchio di cielo verso cui tutt*, credenti o meno, rivolgiamo domande, speranze, imprecazioni, sguardi dubbiosi, nella speranza che ci sia qualcosa o qualcuno che da lassù veda le cose da una prospettiva più ampia.

Per paura delle cose che non si capiscono, per un bisogno primordiale di affetto, per tutto quello che ancora non si sa e che si profila in lontananza sotto forma di futuro.

«“Arturo” è una stella e va ascoltata con il naso all’insù. Arturo è l’orologio da tasca che si fa sentire ogni 36 secondi. Arturo è perdere la pazienza e poi ritrovarla di notte. Arturo è una melodia rarefatta che vibra forte come la sua luce.»

Crania: 7.5

Tu credi che

Nata tra le riserve naturali siciliane, “Tu credi che” è il nuovo singolo di un’accoppiata che non ci si aspettava. Una combo magica a ridosso del Natale (sarà un caso? Chissà), e restando comunque in tema questa magia è la stessa che si è percepita, una serata d’agosto nella riserva di Cavagrande, lì, dove il brano ha preso vita. “Tu credi che” però è anche un brano sull’ autolesionismo ma anche di amicizia. La voce poliedrica di Marco Castello, in tutto ciò, aggiunge un nuovo strato di profondità, donando alla canzone un senso sempre diverso ogni volta che la si ascolta.

(Ilaria Rapa)

Tropea, Marco Castello: 8

 Nazca

“Nazca” è il racconto di quando nella vita ti succede di avere la fortuna di incontrare un amore di così rara bellezza tanto da elevarsi a dimensioni ultraterrene e metafisiche. I Nazca, infatti, sono quei geoglifi perfetti ritrovati nel deserto peruviano, metafora quindi questi di un amore denso di mistero e di una disarmante bellezza, un sentimento questo che può essere tale solo se si libera da pregiudizi e aspettative.

“Nazca” fonde il synth-pop contemporaneo con la tradizione della canzone d’autore italiana, creando un sound senza tempo: il brano non cerca una collocazione storica, ma riesce ad ogni modo a conquistare il cuore di chi lo ascolta.

(Ilaria Rapa)

Cortese: 7

Ti prometto

Che cosa succede dopo che ci si è fatti delle promesse ma poi quella relazione finisce? Ce lo raccontano i Solisumarte nel loro nuovo singolo in cui catturano la complessità di una rottura, da cui non ci si libera mai completamente. Con un misto di malinconia e un filo di speranza, il brano dipinge la sensazione comune dopo la fine di un grande amore. L’indie pop con influenze elettroniche crea un sound avvolgente che si sposa perfettamente con la narrativa emotiva del duo.

(Ilaria Rapa)

Solisumarte: 7,5

X ME

Dopo Yin & Yang arriva “X ME” è il secondo singolo che anticipa l’Ep “CantautoPop”.
Bobbi Marcs parla con se stesso in una sorta di seduta di auto terapia, per sgombrare la mente ed andare avanti senza guardarsi indietro.
“Pathei Mathos” – dicevano i greci: “appreso nel dolore”. Contro l’idea delirante della “presabbene” a tutti i costi, la filosofia del sorriso sempre e comunque, Bobbi Marcs canta il malessere inteso come strumento didattico ed evolutivo, la sofferenza vista come energia vitale. Bisogna farsi i fatti propri e mettersi le cose a posto, lavare i panni e “soffrire tranquilli” come diceva Troisi.

Bobby Marcs: 7

Franco

Dopo aver raccontato le diverse sfumature della fine di un amore in Autostop feat Willie Peyote, ELASI torna a farci ballare e sorridere insieme al musicista, producer e dj francese Anoraak.

Se le note del loro precedente brano insieme, CHE CALDO, ci avevano accompagnato nella calura estiva tra luci strobo patinate, ventagli e rooftop al tramonto, quelle di FRANCO sono la colonna sonora perfetta per un party glitterato sotto la neve, in cui lasciarsi avvolgere da un sound caldo e irresistibile. Una festa costellata di baci alla francese ed eleganza italiana, dove si brinda all’amore tra French touch e italo disco.

Composta e scritta da ELASI, Anoraak e Dumar, prodotta da Anoraak con la direzione artistica di Rocco Rampino – che sta affiancando la cantautrice, compositrice e producer nella lavorazione della sua musica – , Franco nasce per gioco durante una session organizzata da Italia Music Export.
Nel ritornello, una jam tra domande no sense e cliché italiani accende un divertente e seducente dialogo immaginario tra il dongiovanni Franco e una delle sue fiamme.

Elasi ft Anoraak: 7

Assedio (Album)

“Assedio” è il terzo lavoro in studio, il secondo in formato Ep, di Anna e L’Appartamento e si pone come naturale elemento di prosecuzione e sviluppo narrativo rispetto al disco precedente. Composto da 5 brani, l’Ep si apre esponenzialmente in un dialogo verso l’esterno, uscendo dalla Anna che si rispecchia in sé per andare alla ricerca di un elemento corale che diventa la parte fondante di questo lavoro.

Si tratta di un racconto personale e al tempo stesso collettivo, che si sviluppa in tal senso anche per quanto riguarda la produzione artistica, dove la somma di voci è una costante di tutti i brani, insieme ad una produzione che fonde elementi acustici (a tratti nostalgici) a spunti prettamente elettronici.
Nell’Ep si alternano tracce up-tempo con uno slancio elettro-pop a brani più intimi e raccolti. Il titolo stesso, “Assedio”, comunica il senso di presa, un’esplosione che si alterna tra interno ed esterno: è un assedio del mondo verso di sé, è un assedio di sé verso il mondo.

Anna e l’appartamento: 7.5

s e l m a (& Not Good)

Continua il progetto “&” di thevoto, una serie di singoli in cui l’artista è affiancato di volta in volta da un feat diverso. Questa volta, accanto all’immancabile heysimo, troviamo Not Good: i tre hanno dato vita a “s e l m a”, il nuovo singolo fuori venerdì 15 dicembre e disponibile da oggi in pre-save al link XXX. “s e l m a” è il racconto di una notte costellata da pensieri e sensazioni che vanno ad incastrarsi tra di loro in un flusso di coscienza continuo.

I problemi del singolo si fondono con qualcosa di più ampio, con i problemi di una collettività. Le rime serrate permettono all’artista di fondere le proprie esperienze di vita, problemi e preoccupazioni, con quelle di una comunità intera che ha lottato per un futuro con minori disparità. Il beat di questo brano fa venir
voglia di ballare al buio, di notte, per sfuggire dalle nostre ansie e paure.

thevoto: 7

Solitudine

“Vorrei essere la tua solitudine, inquietudine”

Ritornano i Sierra, il duo alternative rap capitolino che ci stupisce con questo nuovo brano introspettivo e profondamente intimo: “Solitudine” ci porta a guardare attraverso un vetro una persona che cerca di salvarne un’altra, che forse però, non vuole essere salvata.

Ci sono dei momenti nella vita in cui ci sentiamo fuori posto, non troviamo la forza di combattere contro quelle voci dentro di noi che ci ricordano sempre che facciamo tutto sbagliato, che noi siamo sbagliati, che gli altri sono così bravi e invece noi non riusciamo neanche ad uscire dal letto.

È difficile stare a fianco di queste persone, che amiamo profondamente e vediamo per quello che sono: splendide. Ci ritroviamo chiusi fuori dalla porta, oltre quel muro che esiste per proteggerci da loro, sempre più lontani da noi.

Vorremmo solo accogliere il loro dolore, i loro dubbi e le loro paure, per aiutarli a vedere sé stessi e il mondo con occhi diversi, ma non sempre è possibile, quello che è certo è che i Sierra hanno preso un posto dentro il nostro cuore, e lì rimangono, soprattutto con la versione “Piano” di questo brano.

(Margherita Ciandrini)

Sierra: 9

Tutto questo sarà tuo (Album)

Giovane Giovane ci arriva dritto dentro l’anima con “Tutto questo sarà tuo”, parlandoci chiaramente di paure, sogni e vita vissuta, con un sottofondo musicale che spazia dal pop all’alternative pop, con massicce dosi di synth che ritroviamo soprattutto in “Rompe il tuo volto” brano scandito da note di pianoforte in lontananza ed immerso nel synth.

“Se restiamo come sempre, in attesa degli eventi, il futuro ci divorerà” (“Non dovrei”) il brano ci ricorda che, anche nei momenti di rabbia e sconforto più grandi dobbiamo essere capaci di respirare e andare avanti, senza buttare all’aria tutto quello che abbiamo costruito in quel momento, ma sicuramente non possiamo rimanere con le mani in mano, dobbiamo individuare un obiettivo e lanciarci alla sua conquista, con tutte le nostre forze. La ballad “Polvere” è una dichiarazione: le cose non vanno sempre come vogliamo (quasi mai in effetti), ma non sempre è una cosa negativa, ogni volta dobbiamo reinventarci, subito dopo averci messo la famosa “pietra sopra”. Notti vuote e deserte ci colpiscono in “Fantasmi” con Lil Kvneki e tutto finisce con il titolo dell’album. Giovane Giovane, prendici per mano e insegnaci la vita.

(Margherita Ciandrini)

Giovane Giovane: 9

Se parlo di te

Un argomento purtroppo particolarmente attuale, quello affrontato da chiamamifaro con “Se parlo di te”, un brano che ci colpisce come un impatto improvviso con il pavimento, che ci ricorda quanto sia importante parlare, anche quando l’argomento è troppo difficile da affrontare, se non ci sentiamo al sicuro, se siamo a disagio, se abbiamo paura anche di alzare gli occhi, dobbiamo chiedere aiuto, prima che sia troppo tardi.

La violenza sulle donne è ancora così tanto all’ordine del giorno che verrebbe da pensare che la nostra non sia una civiltà evoluta, ritorniamo sempre al nostro stato animale, e tutto passa con un articolo di giornale, qualche voce grossa subito messa a tacere, una semplice alzata di spalle al ritmo pressante di “son ragazzi”. Ma non possiamo continuare ad evitare le strade più buie, a tenere le chiavi in mano da usare come difesa, ad avere paura di ogni ombra e, alla fine, a non avere più neanche un briciolo di volontà verso un possibile amore. Chiamamifaro affronta questo argomento con forza e ci proietta in un possibile futuro diverso, fatto di legami forti che non si spezzano mai.

(Margherita Ciandrini)

chiamamifaro: 9

triste vederti felice

“Casa mia sembra una tomba, dove ho sepolto i nostri sogni”

Sethu ci dilania con “triste vederti felice”, mischiando insieme a Jiz il pop con il punk, ci porta dentro la malinconia del ritorno a casa, solo per scoprire che tutte le persone che per noi sono state importanti hanno trovato un posto nel mondo, o semplicemente dentro un abbraccio che non è più il nostro.

Siamo tristi (più che altro perché abbiamo la nostalgia facile) che quelle persone siano felici anche senza di noi, dopo tutto quello che abbiamo passato insieme, le promesse, i baci, gli abbracci e gli infiniti “ti aspetterò”, ora, al contrario nostro, sono andati avanti, hanno trovato un altro cuore a cui legarsi e a noi rimangono solamente i luoghi vuoti da visitare, per ricordare e, perché no, piangere un po’.

(Margherita Ciandrini)

Sethu, Jiz: 8,5

Amore e Milano (Album)

AMORE A MILANO è il primo EP di OutSoon Collective, collettivo che vive tra Varese e Milano composto da Luca Re, Mett, kiriku, Federico Caon e Carlo Giorgetti. Questo è il Capitolo 1 di un progetto che annualmente vorrebbe coinvolgere, a partire dagli artisti del collettivo, la scena POP presente a Milano.
L’EP è stato promosso durante l’anno con un evento mensile di nome, appunto, “AMORE A MILANO” in San Babila, di cui l’ultima data dell’anno ha coinciso con il Release Party dell’EP.
Il tutto nasce da “trafouse”, la casa del collettivo a Lambrate, luogo di ritrovo dei ragazzi, dove ogni pezzo ha preso forma, dove i sogni hanno iniziato a sembrare realtà, dove una semplice conoscenza è diventata un legame fraterno.

OutSoon Collective: 7.5

99 giorni no

La vita è tortuosa, si sa. Ricca di difficoltà e ostacoli. Spesso ci si trova a piangere e a mentire sul proprio umore. Eppure ci si rialza, quando e come si può. Novantanove giorni cadi, cento ti rialzi.

Questa canzone, molto orecchiabile e piacevole, riassume il tragitto di tutti noi in soli tre minuti. E’ la forza della reazione che probabilmente ci identifica. Un invito a restare in piedi, con la testa alta. Magari affidandoci anche alla musica, alla canzone che ci tiene su. Pezzo approvato, di buon umore.

(Simone Sebastiani)

Serendipity: 8