PH: Alessio Devito

I drammi di Matís si chiudono in un abbraccio | Intervista

Vorrei abbracciarti, per ore, per ore 

Ascoltare i tuoi drammi per ore, per ore

Dirti che il sole uscirà

E che a volte basta affacciarsi solo un po’ più in là

Quando le cose non vanno come dovrebbero, è facile vivere dei “Drammi” grandi o piccole che siano, capita così, di sentirsi in difetto con il mondo.

Matìs sfoga la sua rabbia, mista a tristezza, dentro questo brano che senza troppi giri di parole punta direttamente al cuore, riscoprendo la malinconia per qualcosa che ormai non c’è più, disprezzando un certo egoismo naturale che non permette di aiutarsi quando ci sono dei problemi, perché è più facile cercare di soddisfare le proprie aspettative, senza tentare di mettersi nei panni degli altri. Ecco, con un po’ d’affetto in più, si potrebbe provare a capirsi piuttosto che iniziare ad attaccare, inseguendo una ragione che invece di arrivare ad una realtà universale può provocare inutile dolore.

INTERVISTANDO MATÍS

Per superare certi drammi è importante condividerli?

Assolutamente sì, penso che a volte la condivisione sia fondamentale, non tenere tutto dentro aiuta a ridimensionare il problema e può essere il primo passo per superare una certa situazione. Credo molto anche nell’importanza dell’interiorizzazione, vivere internamente qualcosa, senza paura, per capirne tutte le sfumature è l’unico modo per riuscire ad affrontarla davvero. 

Perché oggi si sta abbassando la soglia dell’attenzione?

Perché andiamo molto di fretta, siamo veloci, molto veloci e ciò che è lento ci annoia, quindi l’attenzione si abbassa, non si è più abituati ad aspettare, e questo è un male; è un male perché ci trasporta in una continua frenesia che ci rende sempre un po’ insoddisfatti. 

PH: Alessio Devito

Secondo te quali bisogni della tua generazione non vengono ascoltati a dovere?

Uno dei principali che mi viene in mente è un forte bisogno di sentirsi compresi, che spesso è celato da un’aria di sufficienza e sicurezza che cerchiamo di far trasparire. 

È difficile raccontare le proprie esperienze attraverso una canzone?

Difficile sì, ma anche liberatorio. Quando sei tu solo nella tua cameretta a scrivere lasci andare tutti i pensieri e non pensi al dopo, poi però arriva la fase in cui devi far sentire la tua musica, quindi scopri una parte di te e ti senti un po’ vulnerabile, però è bello anche questo ed è bello quando qualcuno si sente compreso grazie alla tua musica.  

Sei legata più alle parole di cantautori come Battisti o ti ritrovi più in Calcutta e il nuovo itpop? 

Entrambi! Le mie playlist sono così variegate che si possono trovare generi estremamente diversi tra loro e così mi piace,  io stessa nei miei canali ho realizzato varie cover sia di Battisti che di Calcutta! 

Sono molto influenzata dall’Indie moderno, ma sono legata anche al cantautorato che ascolto fin da piccola. 

Citando VETRI ROTTI “Mi leggi Paolo Fox ma non ci credi un secondo”. È più complicato l’amore o fidarsi delle stelle?

L’amore è complicato, soprattutto quando non corrisposto, però penso che quando trovi la persona giusta diventa così semplice, che tutto quello che hai vissuto prima di complicato quasi lo dimentichi.

Fidarsi delle stelle, lo trovo molto semplice e anche “comodo” in alcuni momenti della vita! 

Cosa vorresti dire al pubblico di IndieItaliaMag?

Amate tanto, ascoltate buona musica, fate quello che vi fa bene al cuore e non ve ne pentirete, e se vi va seguitemi (@sonomatis) ed ascoltate la mia musica perché ce n’è tanta di nuova in uscita! Baci.

PH: Alessio Devito