PH: Elia Maggi

ERRE:”1,100,1000″ inno romantico per chi ama (l’Inter)| Intervista

Ogni tifoso sa quanto la Domenica sia amore e sofferenza, e nonostante ci siano giornate in cui la squadra uscirà sconfitta dal campo, c’è sempre entusiasmo prima di ogni incontro.

Calcio e musica coincidono da Max Pezzali che ci descrive la dura legge del gol, fino a ERRE, rapper dal cuore nerazzurro che ha scelto di celebrare gioie e dolori di un amore che si riesce ad emozionare con un bacio o quando la curva esulta.

“1,100,1000” uscita da pochi giorni, riprende un legame in bilico tra stadio e incomprensioni, ma quando si entra a San Siro, almeno per 90 minuti, tutto si ferma e c’è solo da tirare fuori la voce per incitare i propri beniamini.

Finita la partita, un lampo di genio, un intuizione, la giusta dedica e chissà, finalmente anche l’amore riesce a vincere il suo Scudetto.

INTERVISTANDO ERRE

1,100,1000: la musica di Erre quali sfaccettature ha?

La situazione che sto vivendo ora e che sto riportando appunto a livello musicale è la sensazione di maturazione mentale che ho ottenuto in questo ultimo anno per diversi fattori che non sto a spiegare tutti sennò farei uno spoiler dei nuovi progetti, ma che mi hanno reso prima uomo e poi l’artista che sono ora. Prima, nei pezzi precedenti si evince un senso di irrequietezza, odio ansia da prestazione che ora non ho più e con questa mia versione di Erre 2.0 voglio trasmettere più vibes indie/rap invece che negatività e odio perché per fortuna sono sentimenti che non mi appartengono più. 

Quali emozioni hai provato la prima volta che sei entrato a San Siro?

È stato Inter-Atalanta nel 2006 con mio papà mi ricordo che mi tremavano le gambe dall’emozione sono rimasto folgorato, quasi come la prima volta in Curva Nord, nel 2010 l’anno del Triplete, beh quella è una sensazione che non so davvero descrivere. 

Il gol più bello dell’Inter che ti ricordi? 

Dal vivo sicuramente i due più emozionanti sono stati quello di Vecino in Inter-Tottenham, visto con due dei miei più grandi amici che sono rimasti sempre con me negli anni e di cui fanno a parte a pieno nel mio progetto artistico anche perché uno, per l’appunto è presente nel feat di 1,100,1000 e l’altro invece il goal di Mauro Icardi al derby vinto 1-0 in trasferta al 90’ sempre in curva nord. Emozioni uniche.

PH: Elia Maggi

Ci sono episodi che dimostrano che il calcio è uno sport per veri romantici?

Il calcio è lo sport più romantico per eccellenza. Niente è più romantico di una partita di calcio della tua squadra del cuore. 

L’unione fa la forza, ancora di più in una società sempre più individualistica?

Assolutamente come dico sempre il team è la parte fondamentale del viaggio.

Come si fa ad emergere nel panorama del rap, diventando un GOAT?

Non posso ancora risponderti perché non sono ancora un goat (ahah) però posso dirti che lavorando nel settore da anni l’unica cosa che ti fa diventare un goat è essere diverso e avere la tua credibilità in ogni cosa che fai. 

PH: Elia Maggi

Sei pronto per una nuova Estate Italiana?

Sempre pronto, a maggior ragione con questa mia versione 2.0 ho già in serbo due chicche di cui non posso parlare, ma saranno belle grosse. 

Una nuova fine può essere un ottimo inizio?

Per ogni fine c’è un inizio, per un nuovo inizio può non esserci una fine, dipende che scelta fai tu.