Categories: Indie Italia Mag

I cantastorie esistono ancora, ecco chi è KILLO | Intervista

Marco Aprile in arte KILLO è un artista salentino che grazie alla sua chitarra e alle parole ha la capacità di raccontare delle storie tra spensieratezza, ironia e verità.

L’ultimo singolo “Folli follie d’amore” è un brano dove sono sapientemente mescolate sonorità folk, country e surf rock. Un sound fresco e contemporaneo che vi trasporterà in un viaggio emotivo, onirico, sovrannaturale e magico, attraverso le varie sfumature dell’amore.

Ascoltando questa canzone si ha la sensazione di tornare follemente indietro nel tempo e di stare ad assistere ad uno spettacolo medievale, seduti all’interno della corte di un castello, come se la musica avesse la possibilità di distrarci dalla frenesia delle nostre vite, dandoci il tempo di lasciarsi avvolgere dall’arte.

Un po’ come vivere alcune Folli Follie D’Amore che hanno la capacità di estraniarci dal quotidiano, come se fossimo vittima di un potente incantesimo che lascerà inevitabilmente traumi quando la vita sente il bisogno di riportarci alla realtà delle cose, servendo una pozione amara al gusto di disillusione.

INTERVISTANDO KILLO

Ti senti un cantastorie?

 Le mie canzoni sono autobiografiche, sono storie, le mie, quindi si mi sento un cantastorie

La tua musica che profumo di fiore ha?

 Ha profumo di tanti fiori, ma non ha solo questo. Ha anche i loro colori che è la prima cosa che notiamo. A seconda dello stato d’animo con cui ho composto le mie canzoni si possono percepire svariati colori e profumi. Per esempio “La venditrice di fiori” appunto ha un colore viola scuro, perché il brano da sensazioni di tristezza e solitudine, mentre “Marziana” ha un colore giallo come il sole e un profumo agrumato e frizzante, vivace. 

Quali folli follie d’amore hanno fatto nascere il tuo nuovo singolo?

 Follie per un vecchio amore del passato, un’amore non corrisposto, fatto di illusioni e delusioni. 

PH: ufficio stampa

Anche nel castello della società di oggi ci sono giullari e re troppo ubriachi e bigotti?

Credo di si, giullari e re ubriachi e bigotti potrebbero essere i politici e le istituzioni che come se fossero ubriachi non riescono a comprendere i reali problemi della comunità, nel caso di folli follie d’amore sono le amicizie che ci circondano e che non riescono a capire il reale valore del nostro amore. 

C’è una dedica che vorresti fare alla speranza?

Che sia l’ultima a morire ?

“Marziana” dimostra che aver paura degli altri può essere un limite?

“Marziana” dimostra che ci può essere un legame forte anche fra due individui che nulla li accomuna, “alieni”. Anzi, forse è proprio questa spiccata diversità che ci rende interessanti l’uno con l’altro.  

La vita è solo un gioco?

 Credo che siamo parte del gioco di qualcuno o qualcosa, e che capiremo al momento giusto. 

Hai la sensazione di essere padrone del tuo destino?

 Al momento il mio destino lo lascio al destino stesso. 

PH: Ufficio Stampa

 

 

 

Nicolò Granone

Recent Posts

Itto: “Tutto naturale è il mio nuovo modo di vivere” | Indie Talks

"Siamo pesci piccoli nati controcorrente, scopriamo piano piano dove va" Siamo animali, umani, che viviamo…

3 giorni ago

New Indie Italia Music Week #279

"This year You should come and stay here You can follow my lead I can…

4 giorni ago

DAMEFURK: “Certe esplosioni sfuggono dal controllo” | Intervista

Damefurk è un progetto nato con la collaborazione e la produzione di Argo Dog Sound,…

4 giorni ago

Damiano Mex fa musica con le mani | Intervista

Il contrappasso di questi tempi è che io avrei potuto scrivere quest'intervista utilizzando l'intelligenza artificiale,…

6 giorni ago

Freddo Cavalli: “Evviva il prossimo weekend!” | Intervista

Serate Sbagliate è il lavoro d'esordio di Freddo Cavalli: un concept album che documenta la…

6 giorni ago

Junipero: “La realtà non dorme mai” | Intervista

I Junipero sono una band romana che suona insieme da anni, ma solo recentemente ha…

7 giorni ago