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MOX: ” Lacrime sincere fanno uomo” | Indie Talks

Da bambini si piange senza vergogna, crescendo diventa più facile aver paura delle proprie sofferenze. Invece di curarle gettando fuori lacrime, questo dolore rimane dentro e brucia sempre di più, diventando talvolta insostenibile.

In una società perfetta nella sua imperfezione, pronta a mistificare il bello senza pudore, dove l’errore è un margine da ridurre sempre di più, ecco che diventare uomini, adulti responsabili sembra essere un addestramento militare e non l’esperienza di vita che ha cresciuto diverse generazioni.

“Piangono anche gli uomini” non è un trend di tiktok, ma il disco con cui MOX si rende vulnerabili e si lascia andare in tenere confessioni, ecco qui l’intervista a cuore aperto per romantici senza tempo.

MOX X INDIE TALKS

Diamo un colpo al machismo: piangono anche gli uomini, non bisogna vergognarsi vero?

Bisogna vergognarsi del fatto che ci sia ancora bisogno di parlarne.. Sono davvero tantissime le cose di cui dovremmo vergognarci. Piangere non è mai tra queste.

Ammettere i propri difetti è un argomento al quale la società di oggi è spesso allergica?

Lo era più un tempo, su questo argomento si sta lavorando bene, soprattutto tra i giovanissimi. I difetti sono fondamentali, ci rendono unici, per assurdo ogni difetto è una qualità, o comunque una caratteristica. I difetti hanno un enorme potenziale.

PH: Ufficio Stampa

Un consiglio quando non si riesce a capire quello che si prova dentro di sé?

Penso sia sempre estremamente facile e naturale capire ciò che si prova; il difficile è accettarlo. E prima o dopo siamo tutti obbligati a farlo, quindi il mio consiglio è di non sprecare tempo!

Perché i romantici hanno il vizio di mettere il sale sopra il cuore?

Quelli sono i masochisti, e anche qualche carnivoro. 

I romantici mettono il cuore in ogni cosa e sopra ogni cosa, quindi per statistica a volte succede che si mischia con il sale. A essere romantici ci si fa spesso male, ma è con il dolore che si cresce (lo dicono i romantici).

PH: Ufficio Stampa

Tra tristezza e felicità può esistere una linea sottile?

Assolutamente si, è lì che abito!

Forse si può definire malinconia. 

“La malinconia è la gioia di essere tristi”

Non ricordo chi lo disse. Victor Hugo? Gigi Marzullo?

Qual è la canzone più emotiva di questo disco, quella da ascoltare in macchina senza vergogna?

Secondo i pareri di chi ha ascoltato l’album “Dentro la mia stanza” e “Sale” a quanto pare sono le più fatali! Personalmente però ti direi “Playmobil”. Mi ricorda un periodo un po’ difficile, parla del mio rapporto con la musica, spesso complicato, quando l’ho scritta ero convinto che sarebbe stata la mia ultima canzone, il mio addio.

Ma se va cantata in macchina allora mi sembra doveroso scegliere “Ora che hai una macchina nuova”.

Sembrava amore e invece?

Sembrava amore e invece era un feat.

Nicolò Granone

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