PH: Ufficio Stampa
TEO c’invita a non vergognarci di esprimere la tristezza attraverso le lacrime, solo piangere :'( non è peccato. Il sound scelto per questo brano da persino la sensazione di essere spensierato, con un ritmo catchy che fa venire voglia persino di muoversi, prima piano, per poi scatenarsi in qualcosa di più spensierato e scoordinato.
Liberare le proprie emozioni, accettandole con sincerità, serve per non raccontarsi bugie che invece di aiutare tendono alla soluzione che fingere non basta.
Il brano conserva e protegge un po’ il senso della vita, cioè non sempre si può accettare una verità o nascondere il dolore, l’importante è averne consapevolezza, evitando di diventare nemici di se stessi. In maniera cantautorale TEO riesce a esprimere un pensiero profondo, dando spazio, allo stesso tempo al divertimento e alla libertà.
Fa bene quando te lo senti ma anche quando avviene all’improvviso! Penso faccia bene in generale: l’importante è non fermarsi a quello. Dev’essere una tappa intermedia tra ciò che ti ha fatto piangere e ciò che farai per stare meglio.
Sì, c’entrano anche le aspettative (disattese) degli altri! Penso sia un tema centrale della mia quotidianità: combatto la paura di non essere all’altezza della situazione, partendo spesso preventivamente con questa convinzione.
Ci sto lavorando su e devo dire che ultimamente vivo le sfide di ogni giorno in modo più sereno, controllando solo ciò che posso controllare e lasciando fare il resto al mondo.
Credo che lo sia. Anzi, credo che sia volutamente ignorato.
Purtroppo la maggior parte delle cose che vediamo ogni giorno è filtrata da uno schermo e ciò che passa dev’essere sempre appetibile, veloce, fresco.
La tristezza può farci rallentare e a volte è un bene! Nessuno vorrebbe essere giù di morale o, peggio ancora, depresso, ma fa parte dell’essere esseri umani, di essere vivi.
Sì. Quelle fatte sapendo in anticipo che non riuscirai a mantenere.
Fingere che tutto vada bene.
Per me è una stanza di una casa che non sento mia, in una città troppo grande e troppo lontana.
Ovviamente consiglio di vedere il proprio comfort film e questo cambia da persona a persona!
Nel mio caso sarei indeciso tra Shrek, Gli Incredibili, Prova a prendermi, Challengers, Il castello errante di Howl,… troppa scelta. Finirei col non guardare nulla.
Se devo proprio consigliarne uno direi qualsiasi film dello studio Ghibli (magari quelli più spensierati)!
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