PH: ehliogomme
NODAY è un giorno come un altro, ma anche una band che nasce da progetti che si mischiano, trovando sfogo nell’idea di rabbia e malinconia di chi passa dai 20 a 30 anni, si ritrovano dentro una nuova formazione.
“Solo stare solo” è un Ep di debutto che picchia giù duro con sonorità rock, e allo stesso tempo usa le liriche per esporre le proprie tesi di rivoluzione, basata sull’importanza dell’individuo e la paura non solo della massa, ma di una conformismo standardizzato e asettico.
C’è l’impotenza verso l’oggi che muore proteggendo però una certa speranza, che aspira alla felicità personale, martire nel tentare di estraniarsi dal caos esterno. Si difende l’indipendenza delle volontà, in fuga dalle imposizioni degli altri.
“Voglio stare a casa con gli occhiali da sole, voglio solo stare solo con gli occhiali da sole” è un ritornello da cantare a squarciagola per sfogarsi contro le incomprensioni, come se fosse un mantra di vita.
Perché “Today” sembrava troppo ottimista. Noday è quel giorno in cui non succede niente e provi lo stesso riff per due ore.
Letteralmente le nostre prove: in quattro nello stesso scantinato senza parlarsi per venti minuti, poi qualcuno inizia a suonare e tutto ha magicamente senso. Ci guardiamo le scarpe, ma le orecchie rimangono allineate.
Forse è la rabbia giovanile che non ci ha mai abbandonato. Viviamo in una società in cui sei un giovane finché non iniziano a chiamarti vecchio e la rabbia si trasforma in delusione (e disillusione). Tra le due scegliamo di rimanere eterni adolescenti incazzati.
La tristezza, come il calore, è uno stato mentale. Fuori fa sempre più caldo ma noi abbiamo sempre più freddo.
Tutte le band che sono state in tour coi Nothing narrano di party infiniti e di fiumi di alcool ingeriti.
E con gli Oasis, per fare mattina al pub con Liam.
Sì, se ne diventiamo succubi. Se controllate con razionalità ci preservano dal bruciare come fiammiferi.
“Sono nato in provincia”, quindi la risposta la sai già: i bar sempre uguali e gli amici di sempre con cui fare le stesse battute da vent’anni. Certe cose restano ferme mentre tutto il resto corre.
"Lipstick" nasce da una domanda semplice ma scomoda, e purtroppo sempre più attuale attuale: cosa…
"In the end, I hope it's you and me In the darkness, I would never…
Non sempre il troppo stroppia. La nuova canzone di Arianna Paci, "Troppo", è uno di…
fatima_prodd è un progetto electronic pop che unisce cantautorato italiano, elettronica contemporanea e visioni astrali,…
Nel racconto di Jungle Julia, ORA NONA diventa il tempo del cammino: non un punto…
L'altra sera prima di uscire ho sfruttato la tecnologia e mi sono divertito a chiedere…