Indie Italia Mag

Oltre le logiche commerciali: con “Non pensare” Meschia restituisce spazio al graffio di Alice Paba

Di Christian Gusmeroli

“Non pensare” è il nuovo brano che Meschia ha presentato al pubblico venerdì scorso.

Un featuring con Alice Paba, cantautrice romana di Tolfa.

Mi perdoni Meschia se per un attimo mi soffermo proprio sulla sua compagna di questo viaggio musicale.

“Non pensare”. Impossibile, ascoltando Alice Paba, non pensare a quanto resti difficile spiegare il fatto che un’artista così completa non sia ancora riuscita a ritagliarsi gli spazi che meriterebbe.

Una cantautrice dalla scrittura raffinata e dalle doti vocali notevoli, qualità sempre più rare in un panorama radiofonico dove spesso le belle voci finiscono intrappolate dentro brani deboli e senz’anima.

Forse troppo distante da certe logiche commerciali.

O forse l’ambiente non ha mai davvero digerito quella partecipazione sanremese del 2017 arrivata subito dopo la vittoria a The Voice of Italy.

Ipotesi tutt’altro che impossibile, viste certe reazioni di alcuni addetti ai lavori dell’epoca.

Ma lasciando da parte i passaggi a vuoto della discografia nostrana, il merito più grande di Meschia in questo pezzo è proprio quello di aver saputo valorizzare questa perla, offrendo ad Alice Paba il terreno perfetto per esprimersi. E il risultato è un brano che colpisce per l’equilibrio.

​Se la voce della cantautrice romana cuce ferite con la sua consueta classe e una vocalità densa, Meschia si sporca le mani nel fango del quotidiano utilizzando un linguaggio diretto e crudo per descrivere il dolore straziante e straniante seguente alla fine di una relazione: “Ho il petto tagliato dalle lame / Ho la gola a pezzi dal catrame”.

Con “Non pensare”, Meschia e Alice Paba firmano un brano di rara onestà intellettuale, lontano dalle logiche ruffiane delle playlist estive. Non ci sono risposte consolatorie: resta solo la fotografia nitida e spietata di una storia finita, dove i protagonisti cercano di sopravvivere alle macerie e al rumore dei ricordi, anche quando l’unica cosa che vorrebbero è il silenzio.



Blog

Recent Posts

Primogenito: “La fantasia è un rischio che mi prendo” | Indie talks

Sarà un primo vero concerto quello dell'8 ottobre al MONK di Roma quello di Primogenito,…

47 minuti ago

New Indie Italia Music Week #280

"Weapons, not food, not homes, not shoesNot need, just feed the war cannibal animalI walk…

2 giorni ago

Danu: “Quello che non succede ti fa pensare” | Indie Talks

Potevamo essere una bella storia, da raccontare agli altri quando ci si annoia, per dire…

4 giorni ago

Itto: “Tutto naturale è il mio nuovo modo di vivere” | Indie Talks

"Siamo pesci piccoli nati controcorrente, scopriamo piano piano dove va" Siamo animali, umani, che viviamo…

1 settimana ago

New Indie Italia Music Week #279

"This year You should come and stay here You can follow my lead I can…

1 settimana ago

DAMEFURK: “Certe esplosioni sfuggono dal controllo” | Intervista

Damefurk è un progetto nato con la collaborazione e la produzione di Argo Dog Sound,…

1 settimana ago