Kamahatma

Kamahatma: Altroché se “Non mi piaci” | Intervista

Kamahatma cresce e nasce tra le risaie della provincia italiana. Partito per il Giappone, è rimasto incastrato in una situazione di disagio, tra eventi saltati e aerei cancellati. In tutto questo casino però il 14 Marzo è uscita la canzone, Non mi piaci.

La sua musica da cameretta è spensierata, ma con testi pungenti e una spiazzante malinconia di fondo. Bozze che vengono registrate in lo-fi e successivamente arrangiate in modo da sembrare più pop.

Dopo il successo di 123 Stella, Kamahatma torna con una dedica d’amore al contrario. In modo abbastanza scherzoso se la prende con i diversi mesi dell’anno, colpevoli di averlo prima coinvolto e poi illuso. Kamahatma ha colto l’occasione per vendicarsi, e trovare l’energia per emozionarci con questa nuova filastrocca sad.

Ascoltiamola per fargli compagnia, sentendoci a nostra volta meno soli, in attesa che possa ricongiungersi alla sua cameretta, ma soprattutto riabbracciare la sua chitarra 12 corde.

INTERVISTANDO KAMAHATMA

Kamahatma anche se è un nome difficile da pronunciare ha il suo fascino. Nasconde un significato?

Il nome d’arte, semplicissimo, che ho scelto è in realtà l’unione dell’abbreviazione del mio cognome e le due parole in sanscrito Maha e Atma, ovvero “anima grande”.

Rispondendo ancora più a fondo alla domanda: no,non ha un significato preciso.

Sei riuscito a tornare dal Giappone?

In questo momento sto rispondendo alle domande dalla saletta fumo dell’albergo in cui sto, a Kyoto.

Ho un volo di ritorno fissato per il 22/03, ma ora che ve l’ho detto, sicuramente lo cancelleranno come è successo coi due precedenti.

Devo ammettere che è strano vivere 8 ore avanti rispetto a tutti, e ancor più strano è stato gustarmi l’uscita del singolo a mezzanotte (in Giappone) mentre in Italia erano le 16.00.

Qual è il momento che preferisci per scrivere una canzone?

Melodie e giri di accordi possono arrivare in qualsiasi momento, per questo motivo utilizzo spesso il registratore sul telefono. Molte canzoni nascono da un fischiettio o da un mio beatbox. Dopo l’orario di lavoro incido voce e chitarra nel mio piccolo studio, in cameretta.

La bozza “lo-fi” che registro viene successivamente ascoltata ed eventualmente approvata dalla giuria demoscopica della provincia (i miei amici di sempre, due davanti e tre dietro, all’interno della stessa macchina).

Questo è, in sintesi, il processo creativo che usiamo in mezzo alle risaie.

Kamahatma

Non mi piaci e 123 Stella sono dedicate alla stessa ragazza?

Il testo di entrambe le canzoni è stato scritto da Luigi Aquilino, attore e performer ad alti livelli.

Solitamente scrivo io i testi, ma lui è riuscito in qualche modo ad entrare nella mia testa ed immedesimarsi nella mia situazione, creando qualcosa che non mi sarebbe riuscito.

Penso che Non mi piaci e 123 Stella siano dedicate alla stessa situazione, non necessariamente la stessa persona.

Per tutti i miei brani, da qui in avanti, varrà la regola della libera interpretazione. Un po’ paraculo, ma sicuramente efficace.

Odio il prossimo mio come me stesso. Quanto siamo individualisti?

Siamo molto individualisti, nel bene e nel male.  Nell’amore e nell’odio.

Il mondo è uno specchio, se odi te stesso di conseguenza tenderai ad odiare tutto ciò che ti circonda.

Foster Wallace diceva che tutti gli uomini tendono al solipsismo, e ognuno pensa al proprio microcosmo.

Per questa risposta ho dovuto chiedere aiuto a Luigi Aquilino, autore del testo, che vi saluta.

Maledico le mie scelte, sbagliate per sempre. Cos’è la cosa più folle che hai fatto per amore?

Probabilmente aspettare 27 anni prima di prendere seriamente questa “cosa” della musica.

Nessuno mi ha mai veramente separato da questa passione, ma ho iniziato a crederci per davvero quando mi sono ritrovato da solo.

Proviamo a fare un gioco. Ti va di associare una canzone indie diversa per maledire ogni mese dell’anno?

Per maledire Gennaio non posso far altro che autocitarmi. Non mi piaci è l’ideale, perché allora ti ho incontrata...

Febbraio: Erica cuore ad elica di Giorgio Poi

Marzo la vedo bene con Milano di Calcutta.

Aprile:  Elefanti dei Gomma

Maggio: Case dei Malkovic. L’avró ascoltata 200 volte dopo averli scoperti al MI AMI Festival.

Giugno si può maledire solo con Giugno di Tananai.

Luglio: Tossico d’arte dei Fuera

Agosto: Agosto dei Perturbazione, una delle mie canzoni preferite.

Settembre: non sono un gruppo indie, ma non posso non citare i Fine Before You Came con Capire Settembre.

Ottobre: Penelope di Bartolini

Novembre: Facebook dei Sxrrxwland

Dicembre: Tsunami di Generic Animal

Ti è piaciuta questa intervista?

Assolutamente sì, un BOMBOCLAT! gigante a tutti gli amici di Indie Italia Magazine!

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