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ALLA SCOPERTA DELLA MUSICA ITALIANA CHE CONTA parte I

Cari amici di Blogstermind, come avete già inutito,  il mainstream ci mette paura, ci opprime, ci sconquassa.

Dimenticatevi di Vasco Rossi, Ligabue, Laura Pausini, Modà o Tiziano Ferro. Blogstermind vi porta alla scoperta delle 10 band più rappresentative dell’indie rock italiano, quelle che per noi rappresentano la vera musica italiana che merita di essere ascoltata e capita.

Oggi vi parliamo di: I CANI e AFTERHOURS

 I CANI

I Cani rappresentano il progetto musicale del cantautore romano Niccolò Contessa, accompagnato da  da Gino Maglio e Marco “Supermarket” Daretti e nel 2013 da Andrea Suriani (My Awesome Mixtape), Valerio Bulla (Ancien Régime), e Simone Ciarocchi (Masoko).

Genere: Indie rock, Synth pop, Alternative rock

Album: Il sorprendente album d’esordio de I Cani (2011), Glamour (2013)

Caratteri distintivi: I testi fanno ampio riferimento alla critica nei confronti della società borghese, schemi e paradossi inclusi. Riguardo alle sonorità, lo stesso Contessa  dichiara di voler fare semplicemente «punk col computer » provando a «far suonare i synth come chitarre».

Brani consigliati:

-Velleità https://www.youtube.com/watch?v=sdHq8xRtkvo

-Hipsteria https://www.youtube.com/watch?v=bl_azmn45YY

-Post punk https://www.youtube.com/watch?v=uuxCwblPudw

AFTERHOURS

Dopo il debutto con il mini-cd All the Good Children Go to Hell, nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep che lascia gia’ intendere il talento rock del gruppo milanese. Grazie all’influente rivista americana “Alternative Press” che lo segnala come disco del mese, gli Afterhours vengono invitati a rappresentare l’Italia al New Music Seminar di New York

Genere:  Alternative Rock, Indie Rock, Noise Rock

Album: Germi (Mescal) 1995, Hai Paura del Buio? (Mescal) 1997, Non è Per Sempre (Mescal) 1999, Siam Tre Piccoli Porcellini, live (Mescal) 2001,Quello che non c’è (Mescal) 2002, Ballate per piccole iene (Mescal) 2005, Ballads for Little Hyenas (One Little Indian/Mescal 2006), I Milanesi Ammazzano il Sabato (Universal, 2008), Padania (Germi, 2012)

Caratteri distintivi: C’è stato un momento in cui il rock alternativo italiano sembrava essere a un passo dal conquistare anche gli spazi del mainstream. Correvano gli anni Novanta e la scena rock italiana era calcata da giovani band di tutto rispetto. Una di queste erano certamente gli Afterhours, milanesi nati dalle ceneri degli anni Ottanta. Guidati dai versi incendiari di Manuel Agnelli, gli Afterhours presero per mano il rock italiano provando ad allargare il suo bacino d’utenza.

Brani Consigliati:

-Quello che non c’è https://www.youtube.com/watch?v=DVRf6zoFbyE

-Voglio una pelle splendida https://www.youtube.com/watch?v=vOKMdLXCTA8

-Non è per sempre https://www.youtube.com/watch?v=qQK5aYNfd_M&list=RDqQK5aYNfd_M

3.

Salvatore Giannavola

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