Categories: SHORT TALES

BRAMA CAP V: “DEATH MOB”

GENNAIO 2080, 8 GIORNI ALL’ATTACCO

DEATH MOB

Folle silenziose di ragazzi e ragazze si tengono per mano nel mondo. Avanzano tutti allo stesso ritmo, battiti  sincronizzati,  respiri che si disperdono nell’aria cadenzati dagli stessi intervalli di tempo. Da ogni balcone, da ogni finestra, i grandi li osservano e si chiedono verso quale luogo possano essere diretti, per quale ideale, per quale scopo stiano sfilando in cortei ordinati, muti e decisi. Dalle piazze principali si ode una sequenza omogenea di spari, come se provenissero da un’unica pistola. Non si odono urla di paura né tentativi di opposizione.

Rivoli di sangue convogliano e scorrono lungo le superfici marmoree nelle vie di tutto il mondo. Soli purpurei nel cuore della notte, immensi  raggi si estendono dalle piazze ai cuori sgomenti dell’umanità intera.

Ognuno rappresenta una vita. Poco dopo, in tutto il mondo ne vennero contati più di duecento milioni quella notte.  Allo scoccare della mezzanotte, scandito dalle campane delle cattedrali si erano dati appuntamento con la morte. Terrorizzati da fame, carestie e sofferenze, avevano deciso di porre fine a un’esistenza decisa da altri, che poi esistenza non è. Un segno di protesta, divenuto presto noto come Death Mob che dal passaparola della rete si era concretizzato nelle strade del mondo. A pochi giorni dall’attacco di Feng quest’evento non fece altro che aumentare lo sconforto e la disperazione. Il death mob divenne il suicidio di massa per eccellenza e sarebbe stato ricordato negli anni nel rispetto di coloro che non avevano fatto nulla per contribuire al declino dell’umanità.

Salvatore Giannavola

Share
Published by
Salvatore Giannavola

Recent Posts

Locus Festival 2026, il finale di luglio tra John Legend, Skunk Anansie, Frah Quintale e Marcus Miller

Il Locus Festival entra in una delle settimane più intense della sua ventiduesima edizione. Dopo…

6 ore ago

JAGWARI: “Non è buono chi parla senza dire niente” | Indietalks

I Jagwari sono una band divisa tra Genova e Milano; scrivono e suonano canzoni che…

7 ore ago

Erre: C’è molto di più di una hit estiva! | Intervista

In estate tutto corre: viaggi, notti, amori leggeri e foto da postare prima ancora di…

1 settimana ago

FunGhetto: “Non è sangue, è il mio rossetto!” | Intervista

"Lipstick" nasce da una domanda semplice ma scomoda, e  purtroppo sempre più attuale attuale: cosa…

1 settimana ago

New Indie Italia Music Week #276

"In the end, I hope it's you and me In the darkness, I would never…

2 settimane ago

Arianna Paci: “Non sempre il troppo stroppia” | Intervista

Non sempre il troppo stroppia. La nuova canzone di Arianna Paci, "Troppo", è uno di…

3 settimane ago