Categories: SHORT TALES

BRAMA CAP VI: PIOGGE ACIDE SPARSE

GENNAIO 2080, 4 GIORNI ALL’ATTACCO

PIOGGE ACIDE SPARSE

 Le strade pullulano di persone in cerca dell’indefinito quando mancano pochi giorni all’attacco. I negozi, ormai svuotati di ogni merce, sono chiusi da tempo. Anche Eleonora vaga per le vie della città tenendo per mano Mattia. Come i tanti che riempivano le vie della città, voleva godersi quegli ultimi scampoli di normalità che l’umanità balorda e poco riconoscente le avevano concesso. Camminava lentamente, con lo sguardo avrebbe voluto imprimere nella memoria ogni vetrata, ogni panchina, ogni aiuola o sanpietrino dei luoghi dove aveva vissuto un’intera esistenza.

Con la pelle del palmo della mano che stringeva la manina fredda di Mattia, cercava di decifrare il ritmo dei suoi battiti, per ascoltarli quando la mancanza sarebbe diventata costanza dei suoi giorni. Di tanto in tanto lo guardava e sorrideva. La realtà dei fatti, però, prepotente e spietata come sempre interruppe quei frammenti di tempo idilliaci. Il suono stridulo dell’allarme iniziò a rimbombare per le vie della città. In pochi minuti avrebbe iniziato a piovere.

In pochi istanti piccole gocce acide iniziarono a scendere dal cielo corrodendo tutto ciò che si sarebbe opposto alla loro discesa distruttiva. Metalli, plastica, alberi, pelle. Lo sfrigolio scaturito dal contatto delle foglie con la pioggia, le urla dei passanti colpiti dalle gocce. La gente, adesso, corre e si dispera per le vie della città. Anestetizzanti momenti di normalità erano stati spazzati via. La nostalgia, il dolore erano tornati a soggiogare le menti.

Salvatore Giannavola

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