PH: Thomas Balducci
[nonesisti+] dal titolo può sembrare una canzone d’amore, dove per qualche motivo uno dei due si allontana e l’altro, rimasto vittima del destino, deve ripartire da zero per rifarsi una vita, superando il dolore prima di partire alla ricerca di una nuova felicità.
In realtà thevoto racconta una storia ancora più tormentata dove i protagonisti non hanno due facce diverse, ma sono addirittura la stessa persona. È un cambiamento che nasce dall’esigenza di abbandonare certi pensieri per rinascere sotto un’altra luce.
Il passato diventa così una cicatrice sulla pelle utile a ricordare i nostri errori e le nostre paure, ma se troviamo la forza di accettarle vuol dire che abbiamo imparato ad affrontarle e resistere dentro certi periodi difficili.
Alla base del cambiamento c’è un lungo percorso introspettivo, che è ancora presente e che mi ha portato a guardare in faccia molte insicurezze che negli anni hanno minato la mia personalità, rendendomi schiavo della mia inconsapevolezza. Da qui la necessità di costruire un nuovo progetto artistico che metta in luce le varie fasi del mio percorso, dal buio alla riscoperta di un nuovo me. [nonesisti+] mette in luce queste due parti, molto distanti tra loro.
[nonesisti+] è il primo gradino di una spirale che andrà sempre più in profondità. Dal punto di vista musicale, con heysimo, abbiamo esplorato nuovi mondi sonori, fuori da ogni classificazione di genere o etichetta. Anche sull’immaginario abbiamo espresso questo cambiamento, attraverso una rottura fisica del volto da cui emerge il colore simbolo del progetto.
Nel mio caso la mia persona è stata per lungo tempo la trappola che ha ostacolato i miei ideali. Mettermi in discussione è stata la chiave per portare in superficie i miei drammi e trasformarli in ideali.
Può sembrare una difesa apparente dalle scottature ma il problema reale è che ti ancora a una condizione di stallo psicologico.
Vorrei tanto risponderti che ne sono fiero, ma mentirei spudoratamente perché ogni giorno lotto per cancellare pensieri tossici che hanno la forma di ferite ancora aperte.
Non solo sentimentale direi. Nel mio caso i social hanno rappresentato la più grande risorsa nel mio passato e il più grande mostro del mio presente.
Perché quando siamo da soli e senza stimoli sociali scopriamo realmente noi stessi, somatizzando maggiormente le emozioni.
Siamo sempre più distanti dalle classificazioni in generi e macrocategorie e questo, secondo me, porta a una maggiore autenticità e libertà artistica.
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