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Un amore pop punk: “Invece no” di TOSCA | Indie Talks

Un punk innamorato? Ce lo racconta Tosca nella sua “Invece no“, la descrizione di un inaspettato e abbagliante amore su note pop-punk.

“Invece no” parla dell’amore per una figura, tanto incredibile che non sembra vera, che fa dimenticare per un attimo a Tosca del suo mondo ribelle, delle feste, delle sue rock band preferite e del suo sogno di cantante.

TOSCA X INDIE TALKS

Il tuo nuovo singolo “Invece No” è il racconto perfetto di un innamoramento punk e distruttivo. Perché hai sentito l’urgenza di mettere in musica questi sentimenti?

In ogni mia canzone cerco sempre di mettere qualcosa di personale e di vissuto. Penso che sia l’unico modo per sfogarmi. In questo brano, ho voluto raccontare il mio senso di contrasto, tra l’essere quel ragazzo ribelle e innamorato del pop punk, è un innamoramento non previsto che ha… in un certo senso, ribaltato tutti i miei piani.

Questo brano rappresenta solo l’inizio di un nuovo progetto artistico. Che tipo di crescita e cambiamenti dobbiamo aspettarci rispetto al tuo primo EP “Match”?

Sicuramente, una crescita “artistica”. Abbiamo lavorato molto per migliorare l’immagine, la musica, i contenuti e far sì che tutti questi elementi riuscissero a convivere ed essere coerenti l’uno con l’altro.
Al mio primo ep, “Match” sono molto affezionato, è stato il mio lavoro d’esordio e l’abbiamo quasi del tutto lavorato in casa. Invece, in questo secondo capitolo, ho avuto la fortuna di lavorare con dei super professionisti, oltre all’immancabile Leo che ha prodotto tutti i brani insieme ad heysimo. Credo che la differenza si possa notare, dal primo al secondo lavoro. Però.. c’è ancora un sacco di lavoro da fare, e non vedo l’ora!

Tra le tue principali ispirazioni troviamo i Blink-182, i Sum-41 ma anche (e perché no) Naska. Se dovessi paragonare “Invece No” a un altro brano punk a quale lo sentiresti più vicino e perché?

Chiaramente ogni brano ha una storia personale e quindi viene molto difficile fare un paragone. Inoltre anche per una questione di rispetto per i “grandi” che hanno fatto e stanno facendo la storia di questa musica, faccio fatica a fare un paragone non sentendomi all’altezza. Però, ovviamente con le dovute precauzioni, il significato di “Invece No” mi fa pensare un po’ a First Date dei Blink-182, che tra l’altro è uno dei miei brani preferiti. Diciamo che comunque entrambi parlano (a modo loro) di un primo appuntamento, un primo incontro… Ma forse il paragone è un po’ troppo forzato! 

“Ribelle e fuori controllo”: ti definisci così attraverso la tua musica. Qual è la cosa più punk che tu abbia mai fatto?

Ahia! Questa domanda è pericolosa, anche perchè mio papà legge tutte le mie interviste!
Cercherò di non fare rivelazioni pericolose, per fortuna, mi circondo di persone tranquille che cercano di farmi rigare dritto. Anche se ogni tanto qualche stupidaggine la combino
ancora!

L’autoironia è chiave nel tuo modo di porti come artista, ti appartiene personalmente o fa parte del personaggio di Tosca?

La cosa bella è che non esiste un vero e proprio personaggio. Tosca sono io, letteralmente.
Ho sempre fatto autoironia, cercando di prendere tutto “alla leggera” ma non con sufficienza. Inoltre, tutti mi chiamano Tosca, da sempre, dato che è il mio cognome. Non ho mai pensato di dovermi creare/inventare un personaggio. Volevo semplicemente essere me stesso ed esprimermi tramite la musica che amo di più. Per me è fondamentale trasmettere genuinità e realtà!

Ma quindi non ci puoi spoilerare niente su come continuerà la tua folle storia d’amore?

Come continuerà? Sarà un bel… “viaggio” Come in ogni storia, ci saranno degli alti e dei bassi, chissà tutto questo dove ci porterà… Però non voglio sbilanciarmi troppo, perché di solito se conosco il finale di un film, poi non riesco a guardarlo! L’obiettivo è quello di vivere una storia degna di uno dei romanzi di Nicholas Sparks! ahahah

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