Fuoriposto

Anche se fosse l’ultima volta, incontriamoci al solito bar | Fuoriposto

BAR

Definizione: Il bar è un pubblico esercizio adibito alla vendita di bevande e alimenti nonché all’erogazione di altri servizi alla clientela.

Il bar è un piccolo mondo fuori dalla realtà dove il tempo si ferma e la vita si prende i suoi spazi tra una birra e un caffè. Certi luoghi diventano iconici perché, anche inconsapevolmente, rappresentano l’inizio o la fine di un qualcosa, ma anche la scusa per passare momenti con altre persone a parlare contemporaneamente di tutto e di niente.

Chissà quante persone si sono sedute lì, in quel tavolino nell’angolo e chissà quali segreti conservano quelle sedie messe ancora  alla rinfusa.

Illustrazione di: Chiara Maggiori

 

ANCHE SE FOSSE L’ULTIMA VOLTA, INCONTRIAMOCI AL SOLITO BAR

Eri leggera come il pane

Come le nuvole d’estate 

Io che adesso di te ho solo due foto fatte male

E mi conoscevi bene.

Non bevo dell’acqua Lete che mi fa venire sete

Mi asciugo sei gin e tonica

 E vomito come Monica.

Non so tu, ma io odio chi sbaglia dose del Campari.. 

Chi ne mette troppo o tanto 

È convinto che sia un vanto!

‘Sta festa è una stella che brilla

Sento il cuore a mille

Stasera faremo scintille.

Ma se rinasco me vojo reincarnà in me stesso

Co’ la promessa de famme fa’ più sesso

E prego lo spirito santo der vino d’annata

Di mettermi a venne i fiori pe’ la strada.

Ti ho visto spesso

Ma non è lo stesso per te 

Ma se solo avessi del coraggio ti direi che

Eh eh, eh eh.

Per me questi ombrelli sono tutti rotti

Se non servono a volare come Mary Poppins

Scommettiamo che centro quel cestino?

L’unico fatto certo è che è incerto il destino.

Scendi giù, ti porto a bere

Per farmi perdonare o solo per farti tacere

Forse non potrai dimenticare

Ma mi sorriderai dal fondo di un bicchiere.

Lentamente questa farsa mi potrà cambiare 

Ma non me ne accorgerò dal troppo lavorare 

Ma le bariste dell’arci conservano sempre qualcosa da darci 

Guarda che occhiaie è la realtà

Che gambe storte che hai

È la velocità 

E che pancia gonfia.

BIBLIOGRAFIA

bar della città – Itto

Bar Adriana – Brucherò nei pascoli

I baristi stagionali – Edipo

Bar Franca – Ziliani

Bar della rabbia – Mannarino

Quel bar – ARIETE

Di me e i baristi – Dutch Nazari

I baristi – Maru

Le bariste dell’Arci – Vintage Violence

Bar Legni – Sandri

 

 

 

Nicolò Granone

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