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I Segreti: “È di questo che si vive, di vita come viene” | Indie Talks

Arriva da Parma una ventata d’ottimismo e forte energia positiva grazie a “Bellissimo”, terzo album in studio della band I Segreti.

Questo disco suddiviso in lato A e lato B come ai tempi dei vinili,  è una riflessione sulla condizione di esistenza umana, vista con speranza e gioia, elemento un po’ in controtendenza con le ultime uscite del panorama musicale contemporaneo ricche di rabbia e dolore.

Certo non può essere tutto rose e fiori, esistono anche le spine nel quotidiano, ma affrontare ogni difficoltà con il sorriso e coraggio può essere una scelta vincente. Gli errori possono diventare una sfida che porta con se anche delle lezioni, mentre il futuro potrebbe regalare delle sorprese e momenti unici che evidenziano la fortuna di essere qui, adesso.

Tutto può essere Bellissimo, il segreto è riuscire a trovare la giusta chiave di lettura come ha fatto questa band.

I SEGRETI X INDIE TALKS

Cos’è Bellissimo?

Il nostro disco ovviamente. Di nome e di fatto

Perché spesso non ci si accorge del valore delle Cose Piccole?

Probabilmente perché sono meno visibili e quindi è più faticoso farci attenzione. Però per noi sono gli aspetti più importanti e sono quelle che cerchiamo di portare nelle canzoni.

L’amore è una necessità umana?

Assolutamente si, probabilmente senza amore non sapremmo cosa cercare nelle cose. Chiunque lo cerca, anche quelli che dicono di no. Si diventa pericolosi infatti quando di amore non ce n’è più e volte anche quando ce n’è troppo.
PH: Irene Trancossi

Anche il dolore e i momenti no sono fondamentali per il senso della vita?

Li sono, è quello che abbiamo cercato di portare con questo disco. Bisogna cercare di accettare entrambi i lati della medaglia.

Quale futuro arriverà quando tira il vento?

Bella domanda, speriamo tanti concerti.

PH: Irene Trancossi

Come si fa a trovare la chiave della felicità?

Ovviamente una risposta non c’è però il tempo in questo caso può essere un ottimo compagno di viaggio per capirlo. La felicità va allenata, come se fosse uno sport. È cosi che si impara a riconoscerla quando arriva.

C’è un imprevisto che è stato fondamentale per la vostra band?

Mah non credo ci siano mai stati imprevisti utili, li abbiamo sempre trovati più simili a problemi da affrontare purtroppo.
Nicolò Granone

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