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Nico Arezzo: “Non ti accorgi che non c’è fretta” | Indie Talks

Una delle prime tappe del tour di Nico Arezzo è stato ad Artico, i primi di giugno con la temperatura ancora gestibile e il caldo sopportabile, ma questo giro dell’Italia si chiama Minchia che  tour caldo, dove porterà in giro le sue canzoni e l’ultimo disco “Non c’è fretta”

Dalla gavetta, l’inizio stando a lavorare dietro al palco e ora sopra a godersi in pieno lo spettacolo, racconta la storia di uno di quegli artisti che senza esagerare si sta ritagliando il suo spazio nella musica, senza bruciarsi davanti all’ingordigia di fama e successo.

In questa estate torrida la musica può rinfrescare i pensieri, dando valore al tempo e alle sue attese. Ascoltare con calma, per cogliere le sfumature di queste canzoni che si manifestano senza paura.

NICO AREZZO X INDIE TALKS

Qual è la stagione della fretta?

Settembre. Quando ricomincia tutto e ci convinciamo che bisogna già recuperare tempo. Lo cerchiamo ovunque e lo troviamo sotto l’albero.

Esiste in realtà un tempo per tutto?

Recentemente sono stato a Taiwan e ho sfiorato le sue storie, i suoi culti, le sue fedi. Dicono che se non hai una risposta devi provare a fare la domanda il giorno dopo. Credo che un tempo per tutto esista, e quando sembra che qualcosa non si riesca ad incastrare dovremmo portarla a letto, riprovarci con calma il giorno dopo.

C’è qualche tradizione che si sta dimenticando?

Mangiare insieme a tavola, aspettarsi anche se si mangiano cose diverse. La domenica a pranzo. Passare a salutare senza avvisare prima. Passeggiare.

PH: Vakantie Cisse x Artico Festival 2026

Condividere serve ad aumentare il ritmo della felicità?

Credo di sì. Ci sono felicità che da soli non riusciremmo nemmeno a riconoscere. A volte basta qualcuno accanto che ti dica: “Guarda che questo è bello”. Forse la felicità non aumenta, ma cambia forma. E diventa più difficile dimenticarla.

E io nel dubbio comincio a andare. Il movimento è un modo per rallentare i pensieri?

Non credo li rallenti, per quanto mi riguarda li ordina. Spesso dimentico, esco cammino e appaiono.

È molto più difficile stare fermi. E “andare” diventa, a volte, fuggire.

Quanto è difficile inseguire il successo?

Se insegui il successo ti ammali. È una fame che non potrà mai essere saziata. Sono sempre stato affascinato da altre forme di ossessione: scrivere e sentire un vuoto subito dopo, suonare e improvvisamente non avere più nessuna voglia di farlo, restare in equilibrio tra il fare uno dei lavori più belli, complessi e totalizzanti e l’idea di partire, lasciare che tutto diventi un bellissimo ricordo. Rispetto al cercare approvazione dall’esterno per poi autocompiacermi, preferisco di gran lunga convivere con le mie ossessioni.

PH: Vakantie Cisse x Artico Festival 2026_

Ti fa più paura il futuro o anche il passato nasconde mostri?

Mi fanno molto più paura queste domande.

Con che canzoni si combatte il caldo estivo?

Mina e Celentano, la Vanoni, Tatum Rush fanno fresco. Per il resto a mare bisogna andare.

Nicolò Granone

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